Due vittorie, due 1-0, sei punti nelle prime due giornate. Frattesi e Frattesi. Percorso netto della Lazio che, per certi versi anche un po' a sorpresa, si trova a punteggio pieno dopo le partite con Bologna e Genoa. All'Olimpico anche lo storico rivale De Rossi esce sconfitto, ma i biancocelesti meritano. Al Dall'Ara c'era stata parecchia sofferenza, nel finale anche questa sera col Grifone ma al termine di una gara comunque ben giocata. Con l'unico neo di non essere riusciti a chiuderla prima del fischio finale. Tante occasioni e presupposti, poca precisione e qualche errore di troppo. Ma una serata incoraggiante per mister Gattuso, al contrario di un De Rossi anche un po' deluso nel postpartita: "Dobbiamo capire chi vogliamo essere e come arrivare al gol. Il problema è che non arriviamo a tirare in porta". Non un dettaglio.
Poi le parole di DDR su Frattesi ("Merita un ruolo importante, avevo provato in tutti i modi a portarlo alla Roma"), la Lazio ("Sempre avuto rispetto, ma nessun odio") nel mezzo di uno scontro verbale con un giornalista. Tema centrale la mancata restituzione del pallone da parte del Genoa nei secondi finali del recupero dopo che Mandas lo aveva mandato fuori per consentire i soccorsi a Ostigard. "Certi valori li predica solo agli altri ma non li insegna ai suoi giocatori?", gli chiedono. "Quali sono allora i tuoi valori quando parli di me in trasmissione? Io so chi sei, so quello che dici ed è bruttissimo. Forse sei ossessionato da me e dalla Roma". Poi la discussione prosegue per un paio di minuti prima di risolversi in un confronto privato. In ogni caso l'episodio del pallone non restituito ha alzato la tensione anche in campo, con l'accenno di rissa anche per la pessima gestione di Feliciani, tra i giocatori.
Particolarmente nervoso Zaccagni, ammonito, che poi subito dopo il triplice fischio è rientrato negli spogliatoi da solo calciando violentemente un pallone in tribuna. Qualche scaramuccia pure tra Gattuso e Pedraza, colpevole di non aver letto bene diverse situazioni nel finale in cui la Lazio ha sofferto e rischiato parecchio. "A me non piacciono le persone presuntuose, bisogna fare le cose che prepariamo. Ci siamo addormentati, ma finisce là. Sono cose di campo comunque", ha spiegato Rino nel post. Importanti le parole del tecnico biancoceleste anche in conferenza sul mercato: "Cosa mi aspetto? Non ci sono soldi, non posso andare a rapire i giocatori. Spero solo di avere martedì sera gli stessi giocatori che ho adesso". Ad eccezione ovviamente di Ratkov, per cui è chiusa la cessione al Levante in prestito con diritto di riscatto a 14 milioni. In uscita ci sarebbero anche Dia e Cancellieri (ma lo status è estendibile a praticamente tutto il resto della rosa).
Anche perché dall'infermeria non arrivano grandi notizie, visto l'infortunio pure di Rovella che martedì farà la risonanza. Intanto Gattuso si coccola e si gode Frattesi, che lo show l'ha fatto anche in conferenza: "La Lazio è la mia crociata, sono venuto qui per fare qualcosa di impossibile ma non posso ancora dirvi cosa. Sono qui per prendermi delle responsabilità e portare la mia impostazione 'milanese'". Lunedì 7 settembre la sfida in casa dell'Udinese.