Il Qatar torna a fare capolino nella cronaca legata alla SS Lazio. Leghiamoci ai fatti, almeno ora. Da anni i biancocelesti sono accostati alla possibilità di un ingresso in società, anche come azionista di maggioranza attraverso una cessione a un fondo di investimento proveniente dal Qatar. Soprattutto riferito all'emiro Al Thani, che si professa da tempo tifoso laziale e ovviamente invocato a più riprese dal popolo biancoceleste. In scena è poi è entrato anche il Qia, Qatar Investment Authority. Saltando però nuovamente al presente, dicevamo, la cronaca è che oggi allo stadio Olimpico per la gara tra Lazio e Monza è presente sugli spalti una nutrita delegazione della polizia qatariota, arrivata pure in pompa magna, con tanto di cameramen (almeno due) al seguito. Come testimoniato dalla foto di Agensocial/Agenzia Sport, la delegazione si è palesata all'Olimpico intorno alle 14.40, in tempo in tempo per assistere al volo dell'aquila Flaminia, volata proprio sopra le teste degli ufficiali e rappresentanti qatarioti.

L'invito gli è arrivato direttamente dalla Polizia, almeno ufficialmente quindi non dalla Lazio. Ma è più che naturale associare tutto quanto, soprattutto in un momento storico come questo, con i tifosi laziali disamorati che hanno svuotato l'Olimpico, mentre la squadra di Gattuso in campo vola. Il legame col Qatar (da cui comunque nel corso degli anni qualche movimento c'è stato, ma tutta roba informale e nessuna offerta o manifestazione di interesse va sottolineato), non è in ogni caso solamente di rumors o suggestioni. L'altra parte di fatti è legata al Flaminio e parte da almeno un paio d'anni. Cassa Depositi e Prestiti ha scelto Coima per la riqualificazione delle ex Caserme di via Guido Reni, nel quartiere Flaminio, dove è coinvolta anche la Qatar Investment Authority, fondo sovrano guidato dall’emiro Tamim bin Hamad Al-Thani, noto tifoso della Lazio appunto. L’investimento immobiliare si inserisce in una fase cruciale per il progetto biancoceleste di rilancio dello Stadio Flaminio. Un progetto che sta andando avanti nel frattempo, ma che conserva più di qualche ostacolo neanche troppo facile da superare.

Al momento, come in passato, non risultano conferme di una possibile partnership tra il fondo qatariota e la Lazio. Nel 2022, e non solo, il club biancoceleste - quotato in borsa e quindi anche obbligato a determinate comunicazioni ufficiali - aveva rilasciato una nota per respingere l'ipotesi proprio di una cessione a qualche emiro: "In riferimento ai contenuti diffusi nelle ultime ore attraverso canali social e ripresi da alcuni siti di informazioni digitali, la S.S. Lazio smentisce in modo categorico le notizie relative a una presunta cessione della Società. La S.S. Lazio non è in vendita. La Società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse o proposta formale da parte di soggetti italiani o esteri. La reiterata diffusione di informazioni false e prive di riscontro, oltre a generare confusione nell’opinione pubblica, può integrare profili di manipolazione informativa e aggiotaggio, considerata la natura di società quotata della S.S. Lazio. Per tali ragioni, la Società procederà alla segnalazione alle autorità competenti affinché vengano effettuate le opportune verifiche in merito alla diffusione di notizie non verificate e potenzialmente idonee ad alterare il mercato".

Anche ora, la musica non è cambiata e la battaglia a colpi di comunicati (e pure qualche perquisizione) prosegue. C'è stato un momento in cui la proprietà Lotito ha traballato, attimi in cui le certezze del presidente non sono più così salde nel continuare al timone della Lazio. L'impressione è che non si può più escludere con la stessa determinazione e fermezza di un tempo che l'imprenditore romano non cederà mai, anche se la volontà resta quella di proseguire e il momento brillante degli uomini di Gattuso lo rinforza senza dubbio un po'. La bandiera qatariota comunque continua ad aleggiare in ambiente biancoceleste e visite come quella di oggi rientrano in primis in un'ottica di rapporti diplomatici che Lotito e la città di Roma intrattengono già da tempo, ma associarla a qualcosa di più non è un esercizio così assurdo.