La Camera dei deputati ha approvato definitivamente la nuova legge elettorale, il cosiddetto “Stabilicum”, con 227 voti favorevoli e 167 contrari. Il provvedimento, al termine dell'iter parlamentare, sostituisce il Rosatellum in vista delle prossime elezioni politiche. Adnkronos
Il voto finale si è svolto oggi, 8 ottobre, a Montecitorio dopo l'esame in terza lettura del testo già modificato dal Senato. Nei giorni precedenti il governo aveva posto la questione di fiducia su tre articoli della riforma, che è arrivata al voto conclusivo senza ulteriori modifiche rispetto alla versione approvata a Palazzo Madama. Adnkronos
Il nuovo sistema proporzionale
La riforma introduce un sistema proporzionale accompagnato da un premio di maggioranza. Il premio prevede 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato per la lista o coalizione che raggiunga almeno il 42% dei voti in entrambe le Camere.
Sono previsti comunque dei tetti massimi: 220 deputati alla Camera e 113 senatori. Nel caso in cui la soglia del 42% non venga raggiunta anche in una sola delle due Camere, il premio non scatta e i seggi vengono distribuiti con criterio proporzionale. Agenzia Dire
Preferenze e capilista
La nuova legge elimina i collegi uninominali e introduce un meccanismo di preferenze con capilista bloccati. L'elettore potrà esprimere fino a tre preferenze, con alternanza di genere, per i candidati collocati dalla seconda posizione in lista.
Restano inoltre le soglie di sbarramento del 10% per le coalizioni e del 3% per le singole liste o per quelle coalizzate, con una specifica possibilità di recupero per la prima lista di una coalizione rimasta sotto il 3%. Agenzia Dire
Indicazione del candidato premier
Tra le novità figura anche l'obbligo per partiti e coalizioni di indicare nel programma elettorale il nome del candidato alla presidenza del Consiglio che intendono proporre al presidente della Repubblica.
Il nome del candidato premier, tuttavia, non sarà riportato direttamente sulla scheda elettorale. La norma precisa inoltre che l'indicazione deve avvenire nel rispetto delle prerogative costituzionali del capo dello Stato. Agenzia Dire
Voto fuori sede e nuove regole per i partiti
La riforma conferma la possibilità per alcune categorie di elettori di votare fuori dal Comune di residenza. La misura riguarda chi è temporaneamente domiciliato altrove e, dopo le modifiche introdotte al Senato, viene estesa anche ai caregiver familiari che assistono persone bisognose di cure o assistenza in una Regione diversa da quella di iscrizione elettorale. Agenzia Dire
Cambiano anche le regole per la presentazione delle liste. Per le formazioni politiche non presenti in Parlamento il numero di firme necessarie sale da 1.500 a 6.000 per collegio, mentre sono previste esenzioni per alcune forze già rappresentate nelle Camere. Agenzia Dire
La nuova circoscrizione Estero
Il provvedimento modifica infine la suddivisione della circoscrizione Estero. Alla Camera le ripartizioni geografiche vengono ridotte da quattro a due, mentre al Senato viene prevista un'unica circoscrizione.
Con l'approvazione definitiva alla Camera, l'iter parlamentare della riforma elettorale si conclude e il nuovo sistema entrerà in vigore secondo le modalità previste dalla legge. Agenzia Dire