Papa Leone XIV ha commentato i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente al termine dell'udienza generale di mercoledì 17 giugno in piazza San Pietro, soffermandosi sui due dossier che lacerano lo scenario internazionale. Lo riporta Vatican News.
Sull'accordo tra Usa e Iran, che sarà firmato venerdì 19 giugno in una cerimonia al Burgenstock, sul Lago di Lucerna, Leone XIV ha espresso soddisfazione, definendolo "incoraggiante risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione". Ha ringraziato i Paesi che si sono impegnati per favorire l'incontro tra le parti e ha auspicato che l'accordo possa "contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente, promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli". Già ieri a Castel Gandolfo il Papa aveva detto: "Grazie a Dio, c'è questo accordo", auspicando che potesse rappresentare "veramente una soluzione alla guerra" e portare all'eliminazione delle armi nucleari.
Sul conflitto ucraino Leone XIV ha espresso dolore per le "notizie dolorose" che giungono in questi giorni, tra cui l'attacco missilistico russo della notte tra il 14 e il 15 giugno che ha provocato almeno 11 morti e devastato il tetto della Cattedrale della Dormizione a Kyiv, patrimonio mondiale dell'Unesco. Il Papa si è detto vicino "a quanti piangono i propri cari" e ha lanciato un appello: "Invito tutti a pregare perché questa guerra finisca. Chiediamo al Signore di aprire vie di dialogo, di spegnere l'odio e di rendere possibile una pace giusta e duratura".