Roberto Mancini riparte con una sconfitta, sonora come i fischi dell'Olimpico dopo che l'arbitro tedesco Siebert ha decretato la fine della partita. Il Belgio passa 2-0 nella capitale, con un gol per tempo (Godts e Lukebakio) e la sensazione che il cammino sia davvero ancora molto lungo. Il ct parte con un 4-3-3 e Kean attaccante a destra, con Pio Esposito e Cambiaghi a completare il tridente. A centrocampo l'esordiente Romano, finito poi anche lui nel caos generale degli errori. Barella e Tonali ci provano, ma soprattutto l'interista è in giornata no. In difesa troppi errori, buchi e mancanze evidenti in cui il Belgio si infila in continuazione. Nella ripresa le occasioni arrivano anche per l'Italia, ma l'imprecisione negli ultimi 20 metri non permette alla squadra di Mancini di trovare il gol e tornare in partita.
In conferenza stampa nel postpartita il ct della Nazionale ha parlato così: “C'è stato un po’ di tutto, un po’ di pensieri del passato, poi il fatto di giocare con una squadra forte. Non siamo riusciti a rimanere corti e abbiamo dato tropo spazio. Nel primo tempo hanno giocato meglio di noi, nel secondo la squadra per 25 minuti ha tenuto bene, abbiamo recuperato le seconde palle. Abbiamo fatto un errore sul secondo gol, abbiamo lasciato troppo campo aperto. Dalle cose buone del secondo tempo dobbiamo ripartire, siamo stati aggressivi, non abbiamo concesso assolutamente nulla. Vogliamo cercare di perdere meno palloni, aver più possesso, tranquillità e non forzare le situazioni quando non c’è spazio".
Sull'attacco: "Era la prima volta che giocavano insieme così, Pio con Kean e Cambiaghi, non è che in 60 minuti possiamo pensare che sia tutto fatto, l’Inter ha un altro tipo di gioco ed è un po’ diverso. Squadra bloccata psicologicamente? Sicuramente pesa un po’ il Mondiale, ma dobbiamo lasciarlo andare, perché dobbiamo pensare a quello che sarà, migliorare le cose. E pensare positivo, ormai sul passato non possiamo fare niente”. Mancini ha parlato poi anche dei fischi. “Un Everest da scalare? L'Everest è più bello quando arrivi in cima. Fa parte della partita, quando perdi i fischi. In due allenamenti di certo non potevamo mettere 11 giocatori che facessero 90 minuti perfetti. Speravamo di fare meglio nel primo tempo, non è stato però tutto negativo visto il secondo tempo. Romano? Buona partita, gli errori si fanno altrimenti le partite finirebbero 0-0. Nel complesso ha fatto una buona partita”.