"Il patrimonio principale di cui il nostro come ogni altro Paese dispone è dato dalla 'generazione che sale', dai bambini, dai ragazzi, i giovani, ne vorremmo anche di più. Curarli e averne cura è un fronte decisivo". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo oggi al Quirinale alla cerimonia per la Giornata mondiale contro le droghe.

"Il pericolo droghe e dipendenze, che è stato così ben descritto dal sottosegretario Mantovano, è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese, pubblico, privato, Istituzioni, nelle sue varie componenti", ha aggiunto il Capo dello Stato. Ha poi insistito sul valore del recupero, anche di una sola persona: "Per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile. Il recupero e il ritrovamento della vita e del futuro di una quantità di giovani, grazie al lavoro di comunità, strutture e tanti volontari, è un patrimonio che arricchisce il nostro Paese".

I numeri dietro queste parole sono pesanti. Il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell'ultimo anno, secondo lo studio Espad 2025, con una pressione crescente tra i più giovani. E non si tratta solo di sostanze: il 17% degli studenti ha un profilo di gaming a rischio, 230mila giovani usano internet in modo problematico. Sul gioco d'azzardo il dato è il più alto mai registrato: un milione e 600mila ragazzi tra i 15 e i 19 anni, il 64% dei censiti, ci ha giocato nell'ultimo anno, 340mila di loro online. Altri 380mila mostrano segnali di uso problematico dei videogame, 370mila un utilizzo a rischio del web. Sono i dati della relazione presentata in Parlamento nei giorni scorsi.

La cerimonia al Quirinale è stata ripresa in diretta da Rai 1 e RaiNews, all'interno di un palinsesto di iniziative che lunedì scorso aveva già acceso il Circo Massimo con "Vita! Il concerto", la serata musicale condotta da Giorgia Cardinaletti e Nek con la partecipazione, tra gli altri, di Lorella Cuccarini e Raoul Bova.

Ma è soprattutto sul territorio che la Giornata ha mosso decine di realtà del Terzo settore. A Roma e in altre città la Fondazione Villa Maraini, agenzia della Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze, è scesa in strada con i volontari nei luoghi della movida notturna, offrendo ai giovani test rapidi e gratuiti per Hiv ed epatite C, nell'ambito della campagna "Meet, Test & Treat".

A San Mauro Pascoli, in Romagna, la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, ha organizzato la "Festa dell'Interdipendenza", con uno spettacolo teatrale e un momento musicale. La Federazione Italiana Comunità Terapeutiche ha promosso eventi nei suoi 41 centri federati con lo slogan "Educhiamo alla vita, per non rassegnarci". A Padova il Comune ha aderito alla campagna internazionale "Support. Don't punish", con un gazebo informativo e un laboratorio fotografico realizzato dagli adolescenti del territorio.

C'è anche un numero da chiamare, per chi ne ha bisogno: l'800940789, attivato dall'Istituto superiore di sanità, riunisce i servizi dedicati alle dipendenze, droghe, fumo, alcol, gioco d'azzardo, doping, in un'unica linea anonima e gratuita, dal lunedì al venerdì.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio alla presentazione della Relazione annuale al Parlamento, ha ricordato che "nel 2025 dal Governo sono arrivati 160 milioni di euro contro le dipendenze": "Cambiano i consumi, le dipendenze, emergono nuove fragilità e problemi sconosciuti in passato, non solo tra i più giovani".