La Repubblica italiana è fondata sul lavoro, ma questo non significa che i cittadini debbano vivere esclusivamente per lavorare. È il messaggio lanciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo a una domanda posta dai creator digitali di Geopop sul significato dell’articolo 1 della Costituzione.
Il quesito riguardava il possibile contrasto tra l’affermazione «non voglio vivere per lavorare, ma lavorare per vivere» e il principio costituzionale secondo cui la Repubblica è fondata sul lavoro.
Per il Capo dello Stato la risposta è netta. «Non vi è contrasto», ha spiegato, ricordando come la Costituzione abbia voluto superare proprio l’idea di una società divisa tra chi è destinato a lavorare duramente e chi invece gode di privilegi ereditati. Mattarella ha richiamato le parole di uno dei Costituenti che contribuirono alla stesura definitiva dell’articolo 1: «La Repubblica è fondata sul lavoro, si esclude che essa possa fondarsi sul privilegio, sulla nobiltà ereditaria, sulla fatica altrui».
Secondo il Presidente, il lavoro rappresenta anzitutto uno strumento di emancipazione e di realizzazione personale. La Carta costituzionale, ha sottolineato, riconosce nel lavoro un elemento di libertà e di partecipazione alla vita della comunità, non un vincolo che assorbe interamente l’esistenza delle persone.
Nel suo intervento Mattarella ha però lanciato anche un monito sulle trasformazioni economiche globali. Il rischio, ha osservato, è quello di una società nella quale la ricchezza finisca per concentrarsi nelle mani di poche centinaia di soggetti, mentre milioni di persone diventano dipendenti dagli interessi commerciali dei grandi gruppi finanziari. Uno scenario che, secondo il Presidente della Repubblica, metterebbe in discussione il valore libero e autonomo del lavoro.
Il lavoro, ha aggiunto, non può essere considerato isolatamente, ma deve essere inserito in un quadro più ampio di diritti e opportunità. Affetti, amicizie, cultura, sport, socializzazione, impegno civile e politico, tutela della salute e dell’ambiente sono tutti elementi che concorrono al benessere della persona e trovano fondamento nei principi costituzionali.
Da qui il richiamo finale al cuore della Costituzione: il pieno e libero sviluppo della persona umana. Un principio che, nelle parole del Capo dello Stato, continua a rappresentare la bussola per affrontare le sfide economiche e sociali del presente.