“Vogliono escluderci dalle prossime elezioni politiche: pensavamo di aver fatto un grande lavoro, ma non avevamo capito di essere diventati così scomodi”. È l’appello di Alessandro Onorato, fondatore di Progetto Civico Italia, che in un video pubblicato sui social contesta duramente le nuove regole per la presentazione delle liste e punta il dito contro il cosiddetto Melonellum.

“La nuova legge elettorale è costruita contro Progetto Civico Italia”, sostiene Onorato, sottolineando come per una forza politica emergente sia necessario raccogliere “almeno 378.000 firme, cioè 6 mila firme a collegio”, contro le 94.500 previste dalla precedente normativa. A rendere ancora più complessa la procedura, spiega l'assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, ci sarebbero la raccolta cartacea e una finestra di appena “10-15 giorni”. Impossibile e impensabile in regioni come la Valle d'Aosta, soprattutto durante l'inverno.

Per Onorato si tratta di “una barriera creata ad arte per impedire a Progetto Civico di partecipare alle prossime elezioni”, mentre gli altri partiti sarebbero esentati dalla raccolta delle sottoscrizioni. “Mi sembra evidente che stiamo facendo paura e che la crescita di Progetto Civico sta dando fastidio”, afferma.

Da qui il richiamo al Quirinale (e anche in questo caso Onorato non è stato l'unico): “Non può decidere la Meloni al posto di 52 milioni di elettori”. Onorato annuncia di essersi rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché vigili sull’iter parlamentare. Infine l’avvertimento: “Se il Governo Meloni non tornerà sui propri passi, saremo costretti a scendere in piazza”.