In un mondo del calcio, così come dello spettacolo o del cinema, sempre più 'capriccioso', accade spesso che le spese folli o stravaganti dei protagonisti facciano notizia. E che le critiche siano puntuali dietro l'angolo, con il solito carrozzone social di commenti che ne deriva. Prendiamo il caso di Lionel Messi, da molti ritenuto il calciatore più forte di tutti i tempi, che qualche mese fa è stato paparazzato con un pezzo assai raro al polso. Si tratta di un Rolex Daytona di Barbie che ha un costo stimato di oltre 800mila dollari.

Di 'fratelli' ce ne sono appena altri nove al mondo, tutti con lo stesso "prezzo indecente" come lo ha definito Fanpage in un articolo di alcuni mesi fa insieme al direttore Saverio Tommasi. Che in un commento poi ha rincarato la dose ironicamente citando una classica frase slogan "Ma ognuno con i propri soldi potrà fare quello che vuole!" E la sua risposta è stata 'Fammi un po' pensare...NO' aggiungendo che "il capitalismo è fallito". In questi giorni sui social il tema è riemerso con forza, anche e soprattutto in replica al pensiero provocatorio di Tommasi.

"Un giudizio morale su come un privato cittadino ha scelto di spendere il proprio denaro, guadagnato legittimamente con anni di carriera e sacrifici. Si chiama libertà. Prima di sentenziare cosa sia “indecente” nella vita di qualcun altro, forse converrebbe ricordarsi che il giudizio morale sul portafoglio altrui è un lusso che nessuno ha il diritto di esercitare", ha commentato con veemenza la pagina 'Il Toro Pensante'.

"Ma uno così ha speranze?", dice sarcastico Fede Fasan. Il tema è tornato così sotto la lente, di come i VIP spendano i propri soldi, anche se sono noti pure per i gesti di beneficenza, altruismo con fondazioni, progetti di solidarietà. Ma questo evidentemente non basta per allontanare i moralisti. Che sia Messi, oppure Drake, Mark Wahlberg o Shai Gilgeous-Alexander, proprietari degli altri Daytona targati Barbie da quasi 1 milione di dollari.