Lionel Messi lascia la Nazionale argentina. A 39 anni, il capitano dell’Albiceleste ha annunciato il ritiro dal calcio internazionale attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, mettendo fine a un rapporto durato vent’anni e caratterizzato da 207 presenze e 125 gol, numeri che lo collocano al vertice della storia della selezione argentina.
La decisione arriva dopo la finale persa contro la Spagna nell’ultima edizione del torneo e dopo mesi di riflessioni sul futuro con la maglia dell’Argentina. Nel messaggio, Messi spiega di aver maturato la scelta già nei giorni successivi alla partita, prima che la scomparsa del padre Jorge rafforzasse ulteriormente la sua convinzione.
“Dopo tutto questo tempo trascorso dalla finale, dopo averci pensato molto, voglio comunicare a tutti che mi ritiro dalla Nazionale”, scrive Messi. Una scelta che, ammette, “ha fatto male e fa ancora male all’anima”, ma che considera ormai necessaria.
Il fuoriclasse argentino sottolinea di aver sempre dato tutto per la selezione, anche negli anni precedenti ai successi più recenti. “Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia”, afferma, ricordando il desiderio di regalare soddisfazioni ai tifosi e di rappresentare con orgoglio il proprio Paese.
Nel bilancio della sua esperienza internazionale occupa un posto centrale il periodo che ha portato l’Argentina ai principali trionfi dell’ultimo ciclo. Messi ha guidato la Selección alla conquista del Mondiale in Qatar nel 2022, completando così il principale obiettivo della sua carriera con la Nazionale.
“Resta poco e piano piano si chiudono delle tappe, e questa è una di quelle che mi fa più male”, scrive ancora il capitano. Il riferimento è anche al ricambio generazionale: Messi riconosce infatti la presenza di “ragazzi fortissimi” pronti a prendere il posto dei giocatori della sua generazione.
L’addio non viene però presentato come una rottura con la Nazionale. Al contrario, Messi assicura che continuerà a seguire e sostenere l’Argentina dall’esterno: “Adesso sarò uno di voi, a tifare e sostenere sempre da fuori”.
Nel messaggio trovano spazio anche i ringraziamenti alla famiglia, agli allenatori, ai compagni di squadra e ai dirigenti incontrati nel corso della sua lunga esperienza internazionale. “Me ne vado con la serenità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti che avevamo soltanto sognato”, scrive.
A chiudere il testo è il legame con il Paese d’origine: “Grazie Dio per avermi fatto argentino. Forza Argentina!”.
Messi precisa infine che le parole erano state scritte il 21 luglio, due giorni dopo la finale. “Oggi, dopo quello che è successo a mio padre, sono ancora più convinto di prima”, aggiunge, collegando così la decisione definitiva anche al lutto familiare.