Milano torna a vivere ore di massima allerta dopo le violenze che hanno attraversato il centro cittadino durante le proteste contro il caro vita. A una settimana dagli scontri, dalle vetrine distrutte e dai saccheggi, le autorità hanno predisposto un imponente dispositivo di sicurezza per prevenire nuovi episodi di guerriglia urbana, mentre il cosiddetto Movimento 17 ottobre ha annunciato una nuova mobilitazione, modificando all’ultimo momento i luoghi di ritrovo.
La preoccupazione riguarda soprattutto le modalità con cui potrebbero svolgersi le manifestazioni, dal momento che gli organizzatori hanno comunicato l’intenzione di rendere pubblici i punti di concentramento soltanto poco prima dell’inizio dei cortei. Una strategia che rende più complessa la gestione dell’ordine pubblico e che ha portato le questure a predisporre controlli flessibili, con unità mobili e attività di monitoraggio dei social network.
Nel capoluogo lombardo la presenza delle forze dell’ordine è stata rafforzata anche nelle principali zone commerciali, a partire da piazza Duomo e dalle strade dello shopping, dove numerosi commercianti temono che possano ripetersi le devastazioni dello scorso fine settimana. A supporto delle operazioni di controllo del territorio sono stati impiegati anche 500 paracadutisti della Brigata Folgore, mentre diversi esercenti hanno valutato la chiusura preventiva delle proprie attività.
Parallelamente, la Polizia ha condotto oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e numerose altre città italiane, nell’ambito delle indagini sui disordini precedenti e sulle possibili nuove mobilitazioni. Gli accertamenti hanno coinvolto circa cento giovani, tra cui 51 minorenni, e hanno portato al sequestro di telefoni cellulari, computer, coltelli, tirapugni, mazze, passamontagna, taniche di benzina e altro materiale ritenuto rilevante dagli investigatori.
Particolare attenzione viene riservata alle comunicazioni online, attraverso le quali alcuni gruppi avrebbero pianificato appuntamenti e possibili azioni contro esercizi commerciali. A Bari, secondo quanto emerso dalle attività investigative, sarebbero stati individuati giovani sospettati di preparare assalti a negozi di lusso e attività di elettronica, mentre a Padova un diciassettenne è finito sotto indagine per messaggi pubblicati sui social che avrebbero incoraggiato danneggiamenti e violenze.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di primi elementi utili a comprendere il fenomeno, sottolineando come dalle indagini emergano segnali di coordinamento tra alcuni partecipanti. Resta tuttavia da accertare l’eventuale esistenza di una regia comune dietro le diverse iniziative.
Intanto, il Movimento 17 ottobre ha comunicato la cancellazione dei punti di ritrovo precedentemente annunciati, scegliendo di indicare nuove località soltanto a ridosso delle manifestazioni. Una decisione che interessa anche altre città, tra cui Genova, e che ha spinto le autorità a rafforzare ulteriormente i dispositivi di prevenzione.
L'allerta è stata estesa anche ai cittadini stranieri presenti a Milano. L'Ambasciata degli Stati Uniti ha infatti invitato i propri connazionali a evitare le aree interessate da possibili manifestazioni, soprattutto piazza Duomo e le principali vie commerciali, raccomandando prudenza negli spostamenti.
Il nuovo fine settimana rappresenta dunque un passaggio delicato per la gestione dell'ordine pubblico, dopo giornate nelle quali le rivendicazioni contro l'aumento del costo della vita sono state accompagnate da episodi di violenza e saccheggi che hanno provocato ingenti danni alle attività commerciali.
Resta centrale la distinzione tra il diritto dei cittadini a manifestare pacificamente e le condotte di chi utilizza le proteste per compiere danneggiamenti o aggressioni. Una differenza sulla quale insistono anche le autorità, impegnate a garantire lo svolgimento delle iniziative legittime e, contemporaneamente, a impedire che il centro di Milano torni a essere teatro di nuove devastazioni.