Un 22enne è stato arrestato nel Milanese con l'accusa di essersi addestrato per preparare possibili attentati contro una sinagoga e un luogo di culto islamico. Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe studiato come fabbricare ordigni esplosivi e modificare armi da fuoco, raccogliendo e condividendo anche materiale di propaganda suprematista.
L'arresto è stato eseguito nella giornata odierna dai carabinieri del Ros, con il supporto del Comando provinciale di Milano, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura milanese. Il giovane, residente nella provincia di Milano, è accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, reato previsto dall'articolo 270-quinquies del Codice penale.
I piani per gli attentati e il materiale trovato
Al centro dell'inchiesta ci sono i dispositivi elettronici dell'indagato, la cui analisi avrebbe permesso agli investigatori di ricostruire un'attività di autoaddestramento finalizzata alla preparazione di possibili attacchi.
Secondo quanto riferito dai carabinieri e riportato dall'Agenzia Dire, il ventiduenne avrebbe pianificato le modalità di costruzione di ordigni esplosivi e di modifica delle armi da fuoco, cercando anche di procurarsi sostanze chimiche utilizzabili per realizzare esplosivi.
Dalle indagini sarebbe inoltre emersa la diffusione di contenuti suprematisti, xenofobi, negazionisti della Shoah e legati all'accelerazionismo, un'ideologia estremista che considera la violenza uno strumento per destabilizzare la società.
I riferimenti ad Anders Breivik, autore della strage in Norvegia
Tra i materiali individuati dagli investigatori figurerebbero anche proclami ideologici, alcuni definiti "testamenti", e scritti riconducibili ad Anders Breivik, il terrorista norvegese responsabile degli attacchi del 22 luglio 2011 a Oslo e sull'isola di Utøya, nei quali morirono 77 persone.
Come riportato dall'Ansa, proprio l'analisi dei dispositivi elettronici avrebbe consentito di raccogliere gravi indizi sull'attività del giovane e sulle sue presunte intenzioni.
L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano. Le accuse riguardano l'autoaddestramento con finalità terroristiche e la preparazione di possibili attentati, non attacchi effettivamente compiuti.
La posizione del ventiduenne resta ora al vaglio dell'autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.