Milano, protesta contro il “calcio moderno” fuori dallo Sheraton: striscioni e banconote finte
Un centinaio di tifosi si è radunato davanti all’hotel che ospita l’evento per la chiusura del calciomercato estivo. Nel mirino plusvalenze, commissioni e interessi economici.
Protesta a Milano nelle ore conclusive del calciomercato estivo. Un centinaio di tifosi si è radunato all’esterno dello Sheraton Milano San Siro, dove dirigenti, procuratori e addetti ai lavori sono impegnati negli ultimi incontri prima della chiusura ufficiale delle trattative.
Il gruppo ha scelto proprio uno dei luoghi simbolo del mercato per contestare quello che definisce il “calcio moderno”, accusato di essersi allontanato troppo dalla sua dimensione popolare e di essere diventato sempre più legato a logiche economiche e finanziarie.

Durante la manifestazione sono stati esposti diversi striscioni. Tra i messaggi più visibili, «Per un calcio giusto e popolare» e «Plusvalenze, commissioni e conflitti d’interesse: fuori i mercanti dalla nostra passione». A terra sono state sparse anche numerose banconote finte, utilizzate come simbolo del peso crescente del denaro nel mondo del pallone.
A scandire la protesta il coro «Odio eterno al calcio moderno», ripetuto dai presenti mentre all’interno dell’hotel proseguivano le ultime operazioni di mercato.
La contestazione si concentra soprattutto contro commissioni, plusvalenze e interessi economici che, secondo gli ultras, avrebbero finito per trasformare il calcio in un sistema sempre più distante dai tifosi.
La scelta dello Sheraton non è casuale: da anni l’hotel è uno dei punti di riferimento dell’ultimo giorno di mercato e concentra, nelle ore finali della sessione, gran parte dei protagonisti delle trattative.
La protesta ha quindi voluto portare il proprio messaggio esattamente nel cuore del calciomercato, chiedendo un modello diverso: meno finanza, meno interessi e più spazio alla passione popolare.