Una violenta lite scoppiata nella tarda serata di martedì sui binari della stazione di Milano Certosa si è conclusa con la morte di un giovane di 22 anni, colpito da una ferita da arma da taglio durante l’aggressione. La vittima è Gianluca Ibarra Silvera, residente nella zona nord-ovest del capoluogo lombardo, deceduto nelle prime ore della notte all’ospedale Fatebenefratelli dopo un disperato tentativo dei medici di salvarlo.

Secondo quanto riportato dal Il Fatto Quotidiano, l’episodio si sarebbe verificato intorno alle 22 lungo la banchina della stazione ferroviaria di via Mambretti, dove un acceso diverbio tra due gruppi di giovani sarebbe rapidamente degenerato in una colluttazione violenta. Nel giro di pochi minuti la situazione sarebbe precipitata tra spintoni, urla e inseguimenti lungo i binari, fino all’aggressione culminata con il ferimento mortale del 22enne.

In base alle prime ricostruzioni investigative, Gianluca Ibarra Silvera si trovava insieme ai fratelli e ad alcuni amici quando sarebbe stato affrontato da un gruppo composto da circa dieci persone. Diversi testimoni hanno riferito agli investigatori di aver assistito a momenti di forte tensione, con bottiglie infrante durante la rissa e almeno un’arma da taglio utilizzata nel corso dell’aggressione. Gli inquirenti stanno verificando se siano stati impiegati uno o più coltelli.

All’arrivo dei soccorritori del 118, il giovane era stato trovato gravemente ferito nei pressi del binario 6, in una pozza di sangue. I sanitari hanno tentato immediatamente le manovre di rianimazione sul posto prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Durante il tragitto, secondo quanto emerso, il 22enne avrebbe subito diversi arresti cardiocircolatori causati dalla massiccia perdita di sangue provocata dalla profonda ferita riportata alla gamba.

Nonostante i tentativi del personale medico, il giovane è morto intorno alle 2 di notte. Il fratello della vittima, coinvolto anch’egli nella colluttazione, è stato invece medicato all’ospedale Sacco per lievi abrasioni riportate a una mano e a una gamba, venendo successivamente dimesso.

Gli investigatori della Polizia Ferroviaria e della Squadra Mobile stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e identificare tutti i partecipanti alla rissa. Dopo l’aggressione, infatti, parte del gruppo coinvolto si sarebbe allontanato rapidamente dalla stazione, con alcuni giovani che avrebbero fatto perdere le proprie tracce salendo a bordo di un treno diretto verso Treviglio prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul luogo dell’omicidio sono stati repertati cocci di bottiglia, tracce ematiche e diversi oggetti abbandonati durante la fuga. Il telefono cellulare della vittima è stato rinvenuto accanto al corpo, elemento che al momento sembrerebbe escludere l’ipotesi di una rapina. Gli agenti stanno acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella stazione e nelle aree circostanti per individuare eventuali responsabilità.

L’inchiesta procede con l’ipotesi di omicidio aggravato. Tra le piste al vaglio degli investigatori vi è anche la possibile presenza di gruppi giovanili legati ad ambienti di microcriminalità urbana, sebbene dai primi accertamenti non emergano elementi che facciano pensare a uno scontro organizzato o a un regolamento di conti premeditato. L’orientamento prevalente, allo stato attuale, è che la violenza sia esplosa improvvisamente a seguito di una discussione degenerata nel giro di pochi minuti.