Nessuna manifestazione legata al Pride, né esposizione di bandiere arcobaleno all'interno o nelle immediate vicinanze dello stadio in occasione della partita tra Egitto e Iran, in programma sabato alle 5 del mattino, ora italiana, nell'ambito della Coppa del Mondo 2026. La decisione arriva dopo le richieste avanzate dalle due federazioni calcistiche, che hanno ottenuto rassicurazioni in merito al programma ufficiale dell'evento.
Secondo quanto riferito dall'AGI, che cita l'agenzia iraniana Fars, la Fifa avrebbe garantito a Teheran e al Cairo che "non si terrà alcuna cerimonia o attività promozionale di questo tipo all'interno dello stadio o come parte del programma ufficiale della partita". Al momento non risultano comunicazioni ufficiali della federazione internazionale che confermino nel dettaglio il contenuto delle rassicurazioni riportate.
Nella nota diffusa da Fars viene inoltre sottolineato che la posizione espressa non sarebbe riconducibile esclusivamente all'Iran. "Iran ed Egitto sono due Paesi musulmani con profonde affinità culturali e religiose, e le opinioni espresse dalle due federazioni riflettono valori e sensibilità condivise tra i popoli dei due Paesi", si legge nel comunicato riportato dall'agenzia iraniana.
La vicenda si inserisce in un contesto simbolicamente significativo, poiché la gara si disputa in prossimità dell'anniversario della rivolta di Stonewall, avvenuta tra il 27 e il 28 giugno 1969 a New York. Gli scontri scoppiarono dopo un'irruzione della polizia nello Stonewall Inn, locale frequentato dalla comunità omosessuale, e sono considerati uno degli eventi fondanti del moderno movimento per i diritti delle persone LGBT+. In ricordo di quei fatti, il mese di giugno è riconosciuto a livello internazionale come Pride Month.
In vista dell'assegnazione della partita del 26 giugno, la città di Seattle aveva inizialmente promosso l'iniziativa "Pride Match Day", presentata come una giornata dedicata alla visibilità, all'inclusione e alla comunità in relazione ai Mondiali 2026. Sul sito dell'iniziativa si legge che l'evento rappresenta "più di una partita", configurandosi come una celebrazione dei valori di appartenenza e inclusione. Tuttavia, alla luce delle richieste avanzate dalle delegazioni di Egitto e Iran, non sono previste manifestazioni o iniziative ufficiali legate al Pride in concomitanza con l'incontro.