Il Portogallo rialza immediatamente la testa e lo fa affidandosi ancora una volta al suo uomo simbolo. Nella tredicesima giornata dei Mondiali 2026, la nazionale guidata da Roberto Martínez travolge l’Uzbekistan con un netto 5-0 e ritrova entusiasmo dopo un avvio di torneo che aveva lasciato qualche interrogativo.
A prendersi la scena è stato inevitabilmente Cristiano Ronaldo, protagonista assoluto con una doppietta che conferma come il tempo sembri non avere effetti sul campione portoghese. A 41 anni, il numero 7 continua infatti a essere decisivo ai massimi livelli, trascinando i suoi compagni e aggiornando un palmarès già straordinario.
La partita si mette subito in discesa per i lusitani. Bastano pochi minuti a Ronaldo per trovare la rete del vantaggio, spezzando gli equilibri e indirizzando il match. L’Uzbekistan prova a reagire, ma il divario tecnico emerge con il passare dei minuti. Il raddoppio arriva grazie a Nuno Mendes, mentre un tentativo degli asiatici viene annullato dall’arbitro dopo il controllo delle immagini.
Prima dell’intervallo è ancora Ronaldo a colpire. Il capitano sfrutta al meglio una delle tante occasioni create dal Portogallo e firma il 3-0 che chiude virtualmente la gara. Una rete dal valore storico, perché permette all’ex attaccante di Manchester United, Real Madrid e Juventus di diventare il primo giocatore nella storia del calcio a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo.
Nella ripresa il Portogallo continua a dominare il gioco senza concedere spazi agli avversari. Il possesso palla, la qualità tecnica e la profondità della rosa consentono ai lusitani di gestire il risultato e di arrotondare ulteriormente il punteggio fino al definitivo 5-0.
Una vittoria che vale molto più dei tre punti. Dopo le critiche ricevute nelle prime uscite, la squadra di Martínez lancia un messaggio chiaro alle rivali: il Portogallo c’è e vuole essere protagonista fino in fondo. E finché Cristiano Ronaldo continuerà a giocare a questi livelli, ogni sogno resterà possibile.
La corsa mondiale è ancora lunga, ma la serata contro l’Uzbekistan restituisce ai portoghesi fiducia, certezze e la consapevolezza di poter contare ancora su uno dei più grandi campioni della storia del calcio. Perché Ronaldo continua a fare ciò che ha sempre fatto: segnare, vincere e lasciare il segno