Serviva un episodio per sbloccare una partita che nel secondo tempo era diventata tiratissima e con poche emozioni. Alla fine a decidere Spagna-Belgio è una rete di Mikel Merino, che sfrutta una delle tante sliding doors del match giocato al So.Fi. Stadium di Los Angeles per siglare il 2-1 decisivo all'87 spedendo le Furie Rosse in semifinale. E lì ad attenderle c'era già la Francia di Mbappé.

E pensare che nel primo tempo la Spagna aveva sostanzialmente dominato il gioco, o comunque avuto il principale controllo delle operazioni, andando in vantaggio dopo mezz'ora grazie al tap-in di Fabian Ruiz dopo la parata di Courtois. Il Belgio fatica a rendersi pericoloso, orfano in mezzo al campo del capitano Tielemans costretto ad arrendersi nel riscaldamento. Poi arriva il pareggio con De Ketelaere, per certi versi inaspettato, al 41' di testa.

I Red Devils prendono fiducia e battagliano nella ripresa, almeno fino all'altro turning point, ovvero l'infortunio di Courtois costretto a lasciare il campo in lacrime per un infortunio. Al suo posto entra Lammens del Manchester United e proprio un suo errore decide la sfida: tiro da fuori, respinta approssimativa e corta sui piedi di Mikel Merino che lo castiga. È il gol del definitivo 2-1 che lancia la Spagna in semifinale con la Francia il 14 luglio. Si ferma qui la corsa del Belgio di Rudi Garcia. Domani alle 23 Norvegia-Inghilterra, Haaland contro Kane, e poco dopo alle 3 del mattino Argentina-Svizzera.