L’FBI scende in campo per una maxi-indagine tra Argentina e Stati Uniti. Al centro della bufera c’è la federcalcio albiceleste, fresca di festeggiamenti per la qualificazione ai quarti di finale in rimonta contro l’Egitto, in relazione ad alcune operazioni finanziarie. Come confermano due fonti dirette al quotidiano argentino ‘La Nacion’, i procuratori federali con gli agenti dell’FBI stanno indagando sull’AFA (la federcalcio argentina) guidata da Claudio Tapia, e sul passaggio negli Stati Uniti di centinaia di milioni di dollari attraverso il suo sistema finanziario. Non è infatti stato escluso che alcune di queste operazioni possa costituire reato ai sensi della giurisdizione statunitense.

La settimana scorsa si è svolto un incontro in videocall a cui hanno partecipato l’imprenditore Guillermo Tofoni, procuratori e agenti dell’FBI di Washington e Miami che stanno indagando sull’ipotesi di riciclaggio o frode attraverso il sistema bancario USA. Tofoni è uno dei testimoni chiave, che ha mosse le accuse nei confronti di Claudio Tapia e del tesoriere AFA Pablo Toviggino. Gli inquirenti sono così alla ricerca di nuovi testimoni: gli investigatori del Dipartimento di Giustizia stanno valutando anche la possibilità di convocare ex funzionari dell'amministrazione di Javier Milei che avevano accesso a informazioni riservate sull'AFA o che sono intervenuti, hanno controllato o supervisionato le sue attività negli ultimi anni.

I tre procuratori federali hanno iniziato a concentrarsi sulle attività di TourProdEnter LLC dopo che la stessa società ha assunto il ruolo di agente di riscossione per i contratti che la Federazione Calcistica Argentina (AFA) ha stipulato con sponsor e altre aziende. Nello specifico, il focus è sul flusso di fondi gestiti da Faroni (proprietario di TourProdEnter) e da sua moglie, Erica Gillette, attraverso il sistema finanziario statunitense.

Secondo documenti analizzati dal quotidiano ‘La Nacion’, Gillette e Faroni, avrebbero mosso centinaia di milioni di dollari attraverso conti aperti presso cinque istituti finanziari statunitensi: Citibank, Synovus, Bank of America, JP Morgan e PNC Bank. Attraverso questi conti, TourProdEnter LLC avrebbe gestito almeno 260 milioni di dollari statunitensi, corrispondenti ai ricavi della federcalcio argentina, anche se solo una parte di questi fondi sembra essere direttamente collegata a spese operative attribuibili all’AFA.