Costretto a lavorare nella stalla di famiglia fin dalle prime ore dell’alba e spesso picchiato: era questa la realtà vissuta da un bambino di 11 anni di Montebelluna, emersa grazie a una domanda della sua insegnante di sostegno. Il tribunale di Treviso ha condannato in primo grado il padre a 5 anni e 6 mesi di reclusione e la madre a 4 anni per maltrattamenti nei confronti del figlio. I giudici hanno inoltre disposto la sospensione della responsabilità genitoriale per 11 anni per il padre e per 8 anni per la madre. A far scattare le indagini era stato un episodio avvenuto a scuola lo scorso anno.
L’insegnante aveva chiesto al ragazzino quale regalo volesse fare al padre per la Festa del papà. Di fronte a quella domanda, il bambino era scoppiato in lacrime e aveva raccontato le violenze e il lavoro nella stalla. La docente aveva quindi segnalato quanto appreso, dando avvio agli accertamenti che hanno portato al processo e alla condanna dei genitori. Il tribunale ha riconosciuto anche una provvisionale di 50mila euro, immediatamente esecutiva, oltre al risarcimento integrale dei danni, il cui ammontare dovrà essere stabilito in sede civile.