Una decisione destinata a far discutere e che potrebbe avere conseguenze importanti per molti Comuni italiani. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha infatti ribadito che le telecamere installate per finalità di sicurezza urbana non possono essere utilizzate automaticamente per accertare e sanzionare infrazioni al Codice della Strada, salvo specifiche basi normative e adeguate garanzie previste dalla legge.
Il principio è semplice: un sistema di videosorveglianza autorizzato per la tutela della sicurezza pubblica non può cambiare funzione e trasformarsi in uno strumento per elevare multe agli automobilisti. Utilizzare immagini raccolte per una determinata finalità e impiegarle successivamente per contestare violazioni stradali rappresenta infatti un trattamento dei dati personali che deve rispettare regole precise in materia di privacy.
La questione riguarda numerose amministrazioni locali che negli ultimi anni hanno fatto ricorso a reti di telecamere sempre più capillari per monitorare il territorio. Secondo l'orientamento dell'Autorità, però, la raccolta delle immagini deve essere proporzionata, necessaria e conforme allo scopo per cui il sistema è stato installato. Non è quindi sufficiente che una telecamera abbia ripreso un'infrazione perché quella registrazione possa automaticamente trasformarsi in una sanzione amministrativa.
La pronuncia riaccende il dibattito sul delicato equilibrio tra controlli, sicurezza e tutela della riservatezza dei cittadini. Da una parte i Comuni chiedono strumenti sempre più efficaci per contrastare comportamenti pericolosi sulle strade, dall'altra il Garante richiama il rispetto delle norme che regolano l'utilizzo delle immagini e dei dati personali.
Per gli automobilisti si apre ora uno scenario che potrebbe portare a nuovi ricorsi contro verbali elevati attraverso sistemi di videosorveglianza utilizzati al di fuori delle finalità originariamente autorizzate. Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni ben oltre il singolo caso esaminato e che rischia di mettere sotto la lente migliaia di multe emesse negli ultimi anni.