Le multe da 50 a 150 euro per i genitori che non si presentano ai colloqui scolastici non ci saranno. Lo ha annunciato il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo, spiegando che la decisione è stata presa d'intesa con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. “Sono soddisfatto di questa soluzione condivisa”, ha dichiarato all'ANSA. “Il patto di corresponsabilità tra scuola, famiglie e studenti resta e sarà rafforzato, perché il coinvolgimento dei genitori è un principio importante. Allo stesso tempo vengono eliminate le multe”.
Il punto di partenza era la legge provinciale n. 6 del 23 giugno 2026, la cosiddetta “Omnibus Scuola”: un pacchetto di norme che, tra le altre cose, introduceva sanzioni per i genitori che non si presentano ai colloqui obbligatori di consulenza e agli incontri scuola-famiglia. L'idea era che l'iscrizione di un figlio a scuola comportasse doveri precisi, oltre alla frequenza. A vigilare sul rispetto della norma e a comminare le multe sarebbero dovuti essere i dirigenti scolastici.
Le sanzioni, però, non erano previste nel testo originario licenziato dalla giunta: erano state inserite con un emendamento durante i lavori del Consiglio provinciale, a firma del capogruppo Svp Harald Stauder. Lo stesso Galateo aveva votato contro. “Non avevo votato le multe in aula”, ha ricordato.
Già nelle settimane scorse l'assessore aveva anticipato la posizione che avrebbe assunto, spiegando ad Alto Adige che nella scuola in lingua italiana la norma non sarebbe stata comunque applicata: “I dirigenti scolastici, cui spetterebbe il compito di erogare le multe, non sono poliziotti”. Per rendere operative le sanzioni sarebbe servito un regolamento attuativo in grado di definire modalità, casi specifici e procedure. Galateo aveva già fatto sapere che non lo avrebbe firmato.
Per l'assessore, dunque, il problema non era il coinvolgimento delle famiglie, ma lo strumento scelto per ottenerlo. “Giusto coinvolgerli, ma trovo sbagliato, innanzitutto dal punto di vista formale, punirli con una contravvenzione”. La sua proposta era concentrare le sanzioni sui casi concreti più gravi, come bullismo e danneggiamenti, con la scuola eventualmente costituita parte civile, puntando invece sulla prevenzione per il resto.
La vicenda si avvia così alla chiusura con l'intesa raggiunta a livello ministeriale: le multe saranno eliminate, mentre resterà e verrà rafforzato il patto di corresponsabilità tra scuola, famiglie e studenti. Le altre misure della legge Omnibus, tra cui il passaggio alla struttura 2+3 per il secondo ciclo di istruzione e l'introduzione di percorsi scuola-lavoro, restano confermate per il prossimo anno scolastico.