Ventinove Paesi hanno sottoscritto l'accordo per la costituzione della World AI Cooperation Organization (WAICO), un nuovo organismo intergovernativo promosso dalla Cina con l'obiettivo dichiarato di rafforzare la cooperazione internazionale e favorire lo sviluppo di un quadro condiviso per la governance dell'intelligenza artificiale.

La firma è avvenuta a Shanghai, dove l'organizzazione avrà la propria sede permanente, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale cinese Xinhua. Tra i membri fondatori figurano Russia, Bielorussia, Serbia, Cuba, Brasile e Venezuela, oltre a dieci Stati africani e dodici Paesi asiatici, che hanno aderito all'iniziativa nel corso della cerimonia ufficiale.

L'istituzione della WAICO rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Pechino volta ad accrescere il proprio ruolo nei processi multilaterali dedicati alla regolamentazione delle tecnologie emergenti. Secondo le autorità cinesi, il nuovo organismo intende promuovere il dialogo tra i governi, favorire la condivisione di competenze e sostenere la definizione di principi comuni per lo sviluppo e l'impiego dell'intelligenza artificiale.

La sottoscrizione dell'accordo precede l'apertura dell'edizione annuale della World Artificial Intelligence Conference (WAIC), in programma a Shanghai, dove è atteso un intervento del presidente cinese Xi Jinping. Nel suo discorso, il capo di Stato dovrebbe illustrare la visione della Cina sul futuro della cooperazione internazionale nel settore dell'intelligenza artificiale e sul contributo che il Paese intende offrire alla definizione delle regole globali in materia.

La proposta di creare la World AI Cooperation Organization era stata presentata da Pechino durante la precedente edizione della conferenza. Fino alla firma dell'accordo, tuttavia, nessun Paese aveva annunciato ufficialmente la propria adesione al progetto.