Il caso di Mario Roggero continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo la condanna definitiva del gioielliere di Grinzane Cavour a 14 anni e 9 mesi di reclusione e le polemiche sui risarcimenti richiesti dai familiari dei rapinatori uccisi, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri torna a chiedere un cambio delle regole.
"Nessun risarcimento per chi compie reati gravi come rapine, furti, sequestri, violenze sessuali. Forza Italia ha proposto e sostiene con convinzione, con tutto il centrodestra unito, questa proposta. Che evita esiti paradossali come quelli emersi nella vicenda di Mario Roggero. Chi vede aggredita la propria famiglia, la propria casa, le sue attività non può essere costretto a perdere tutto o a indebitarsi perché qualcuno sceglie la via del crimine. Questo principio di ulteriore tutela degli onesti va introdotto rapidamente", ha dichiarato Gasparri.
Il riferimento è alla vicenda che da giorni divide l'opinione pubblica. Il 15 luglio la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna di Roggero, ritenendolo responsabile dell'uccisione di due rapinatori e del ferimento di un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria avvenuto il 28 aprile 2021. Secondo i giudici, quando il commerciante esplose i colpi, i malviventi erano già in fuga e il pericolo immediato era cessato, motivo per cui non è stata riconosciuta la legittima difesa.
Parallelamente resta aperto il fronte civile. I familiari dei due rapinatori uccisi hanno ottenuto provvisionali già riconosciute in sede penale e puntano ora alla definizione del risarcimento complessivo davanti al giudice civile. È proprio questo aspetto ad aver riacceso lo scontro politico, con diversi esponenti del centrodestra che ritengono inaccettabile l'ipotesi che chi ha subito una rapina possa essere chiamato a pagare milioni di euro ai parenti degli aggressori.
Negli ultimi giorni il Governo ha inoltre approvato una nuova disciplina che, per alcune fattispecie, limita la possibilità di ottenere risarcimenti da parte di chi rimane ferito mentre sta commettendo determinati reati. Tuttavia, secondo le ricostruzioni giuridiche, la norma non è applicabile al caso Roggero, sia perché entrata in vigore successivamente ai fatti, sia perché la condanna riguarda l'omicidio volontario e non l'eccesso colposo di legittima difesa.