Sono bastati alcuni video circolati sui social, per riaccendere l'ansia e le preoccupazioni dei tifosi del Napoli oltre che di tutti gli appassionati di calcio. Il Pocho Lavezzi è stato ospite nei giorni scorsi a un evento a Sant’Anastasia, a Napoli, e ha parlato in un'intervista a Jolanda De Rienzo, dicendo la sua sulla squadra di Allegri, il ko con l'Inter e non solo. L'attenzione, però, quando la telecamera l'ha inquadrato in campo largo, è andata tutta sulle mani e le gambe di Lavezzi, che hanno cominciato a tremare, a ballare freneticamente e in maniera evidentemente non voluta. La scena è diventata virale in fretta, generando un'ondata di domande e dubbi, anche di sincera preoccupazione, soprattutto per chi non era a conoscenza dello stato di salute dell'argentino che ha fatto sognare Napoli.
Il Pocho non è guarito da una malattia, l'ipomania, con cui sta combattendo da qualche anno e che si è aggiunta a una forma di depressione, portandolo al ricovero in una struttura. "Mi sono detto che non potevo rovinare la vita a mio figlio. Ho dovuto attraversare molti momenti difficili e ancora oggi seguo un trattamento, ma ho vissuto periodi davvero complessi", ha spiegato Lavezzi in un'intervista in Argentina. "Mi hanno convinto e sono stato ricoverato. In quel momento ho iniziato a capire gli errori che avevo commesso nel corso della mia vita e mi sono detto: non voglio continuare così".
Nel 2024 l'ex fantasista era stato ricoverato in una clinica psichiatrica di Buenos Aires per affrontare l’ipomania, un disturbo dell’umore. Il suo avvocato aveva spiegato che il percorso terapeutico prevedeva inizialmente 21 giorni: «Va molto bene, l’evoluzione è molto favorevole. Non è in cura per consumo di stupefacenti o alcol».
Lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Merigo aveva spiegato a 'Vanity Fair' che «l'ipomania è un termine utilizzato in campo psichiatrico per descrivere uno stato d'animo persistente e anormalmente elevato, ma meno grave della mania completa». Tra le manifestazioni principali figurano euforia o irritabilità, aumento dell’energia, ridotto bisogno di sonno, pensiero accelerato e una maggiore propensione a comportamenti rischiosi, con possibili conseguenze sul piano personale, economico e relazionale. Quanto alle cure, Merigo indica «terapie combinate di tipo farmacologico», in particolare stabilizzatori dell’umore, insieme alla psicoterapia. Possono essere utili anche CBT e terapia interpersonale, mentre l’EMDR può trovare applicazione quando l’ipomania è legata a un disturbo da stress post-traumatico.