Una serata di paura, con un uomo armato di machete che si aggirava per strada urlando, minacciando i passanti e prendendo di mira le automobili parcheggiate. È quanto accaduto nella serata di giovedì 8 ottobre a Fonteblanda, frazione del comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, dove un 27enne di origine nordafricana, domiciliato nel capoluogo maremmano e già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato dai carabinieri dopo aver seminato il panico tra i residenti.
A far scattare l'allarme sono state le numerose telefonate arrivate al numero unico di emergenza 112 da parte di cittadini preoccupati per la presenza dell'uomo, che secondo le segnalazioni si muoveva lungo la pubblica via impugnando un grosso machete e colpendo le vetture in sosta. Una situazione particolarmente allarmante anche perché, stando alle prime ricostruzioni, il 27enne avrebbe rivolto minacce ad alcune persone presenti nella zona, aumentando la tensione tra quanti stavano assistendo alla scena.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri della stazione di Fonteblanda, supportati dai militari dell'Aliquota Radiomobile, che sono riusciti a individuare e bloccare l'uomo prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il danneggiamento di tre automobili parcheggiate lungo la strada, mentre poco distante dal luogo dell'intervento i militari hanno rinvenuto un machete con una lama di circa 20 centimetri e un bastone lungo circa mezzo metro. Entrambi gli oggetti sono stati posti sotto sequestro.
Una volta riportata la situazione sotto controllo, il 27enne è stato accompagnato per gli accertamenti del caso e successivamente denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Grosseto con le accuse di porto di armi per cui non è ammessa licenza e danneggiamento aggravato. Non è stato quindi disposto alcun arresto e l'uomo, al termine delle procedure, è rimasto in libertà.
L'episodio ha provocato forte preoccupazione nella frazione maremmana, dove una normale serata si è trasformata in momenti di tensione per la presenza di una persona armata lungo le strade del centro abitato. Resta ora all'autorità giudiziaria il compito di valutare la posizione del 27enne e le responsabilità relative ai fatti contestati, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.