Un uomo di 61 anni è stato trovato senza vita nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre ad Arezzo, nel parcheggio di un ristorante situato nella zona industriale di San Zeno. La vittima è Luciano Buonfiglio, nato a Milano e residente a Castiglion Fiorentino, il cui corpo è stato rinvenuto accanto a un'automobile in sosta, con profonde ferite alla testa e numerose tracce di sangue.

Fin dai primi accertamenti è emersa l'ipotesi di un omicidio, sulla quale si sono concentrate le indagini della Squadra mobile della Questura di Arezzo, coordinate dalla Procura della Repubblica. Secondo una prima ricostruzione, l'aggressione sarebbe avvenuta intorno alla mezzanotte, probabilmente nello stesso parcheggio nel quale è stato successivamente scoperto il cadavere.

Il sessantunenne sarebbe stato colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente, che gli investigatori non avrebbero ancora recuperato. Restano da chiarire le circostanze che hanno preceduto l'aggressione e il possibile movente, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima.

A dare l'allarme è stata una segnalazione arrivata nel corso della notte. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo, mentre gli agenti della Polizia scientifica hanno avviato i rilievi alla ricerca di tracce biologiche e altri elementi utili alle indagini.

Intorno alle quattro del mattino, dopo il nulla osta dell'autorità giudiziaria, la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo, dove gli accertamenti medico-legali dovranno contribuire a chiarire la natura delle lesioni e la dinamica dell'omicidio.

Una possibile svolta investigativa è arrivata nelle ore successive al ritrovamento. La Polizia avrebbe infatti individuato una persona sospettata di essere coinvolta nel delitto, grazie soprattutto all'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona e alle testimonianze raccolte dagli investigatori.

Secondo le prime informazioni, anche il sospettato sarebbe incensurato e sarebbero state avviate le procedure per un eventuale fermo. La sua posizione resta tuttavia al vaglio degli inquirenti, in attesa di comunicazioni ufficiali sugli sviluppi dell'inchiesta.

L'attenzione degli investigatori si concentra ora sulla ricostruzione dei momenti immediatamente precedenti alla morte di Buonfiglio, per comprendere se l'aggressione sia nata da una lite improvvisa oppure da circostanze differenti.

Il delitto ha aperto così un'indagine che potrebbe essere già vicina a un primo sviluppo significativo, ma restano ancora da accertare il movente, la sequenza esatta dei fatti e le eventuali responsabilità della persona individuata.