Nuovo sviluppo nell’inchiesta sull’omicidio dell’autista del pullman avvenuto il 19 ottobre scorso a Rieti, al termine della partita di basket tra la Sebastiani Rieti e il Basket Pistoia. La Polizia di Stato ha eseguito otto misure cautelari nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura, colpendo alcuni appartenenti al tifo organizzato della squadra reatina.

Gli agenti della Squadra Mobile e della Digos hanno arrestato cinque giovani, tutti riconducibili al gruppo ultras della Sebastiani Rieti Basket. Per quattro di loro si sono aperte le porte del carcere, mentre il quinto è stato posto agli arresti domiciliari. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di omicidio pluriaggravato in concorso e tentato omicidio pluriaggravato in concorso.

I provvedimenti rappresentano un ulteriore passo avanti nell’inchiesta sulla violenta aggressione consumatasi lungo la strada statale 79. In quell’occasione perse la vita uno degli autisti del pullman, mentre il collega rimase coinvolto nell’assalto, episodio per il quale viene ora contestato anche il reato di tentato omicidio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutti i destinatari delle misure cautelari erano già stati colpiti da Daspo emesso dal Questore di Rieti dopo i fatti. Già nelle ore successive all’agguato la Polizia aveva eseguito tre fermi di indiziato di delitto nei confronti di altrettanti ultras, accusati di omicidio aggravato in concorso.

Le indagini, proseguite nei mesi successivi grazie all’attività della Squadra Mobile e della Digos, hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi investigativi che hanno portato all’emissione delle nuove misure cautelari e all’aggravamento delle contestazioni nei confronti dei tre giovani già fermati, ai quali viene ora attribuito anche il tentato omicidio dell’altro conducente.

L’inchiesta prosegue per chiarire ogni dettaglio dell’assalto e accertare eventuali ulteriori responsabilità in una vicenda che ha profondamente scosso la città di Rieti e il mondo dello sport.