«Onorato va a Termini, si arrabbia con i tassisti e scopre quello che a Roma conoscono anche i sampietrini: i controlli su taxi e NCC spettano alla Polizia Locale di Roma Capitale, che ha persino una Squadra vetture dedicata. Quindi, prima di inseguire i furbetti davanti alle telecamere, forse sarebbe bastato chiamare l’assessore alla mobilità Patanè e il sindaco Gualtieri e chiedere: quanti controlli state facendo e con quali risultati? In Giunta si parlano o comunicano ormai tramite video?
Resta poi un dubbio: tutta questa improvvisa insofferenza è davvero solo per i taxi oppure Onorato sta mandando qualche messaggio subliminale al PD sulla legge elettorale e sul futuro del suo progetto civico, mentre Renzi sembra trovare condizioni decisamente più comode? Perché sui taxi servono controlli e sanzioni. Per chiarire i rapporti in maggioranza, invece, forse basta una riunione di Giunta». È quanto afferma in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea capitolina, intervenendo dopo il video pubblicato dall’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda Alessandro Onorato.
Nel filmato, diventato rapidamente virale, Onorato si era recato davanti alla stazione Termini per contestare alcuni tassisti accusati di «battersi le corse», scegliendo i clienti e applicando tariffe più elevate. «Mi sono rotto i cog...ni. Non fà il maschio, leva sto taxi», aveva gridato rivolgendosi agli autisti, invitandoli a caricare i passeggeri o ad allontanarsi dalla zona. Nel post aveva inoltre scritto: «Scelgono i turisti da spennare creando file lunghissime. Creano un danno enorme a tutta la categoria, truffano gli utenti e mortificano l'immagine di Roma nel mondo».
A difendere il lavoro della Polizia Locale è però l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. «Alessandro Onorato ha fatto bene a dire a quei tassisti di andarsene. Non mi sento chiamato in causa. Io e Alessandro siamo amici e conosce perfettamente la situazione. Se fosse un attacco a me sarebbe un attacco politico, non di merito. Io mi sono battuto per aumentare uomini e turni della squadra vetture. Non voglio entrare nella vicenda perché sembrerebbe un attacco alla polizia locale, mentre conosco bene lo sforzo che compiono ogni giorno".
Patanè ricorda quindi che «La squadra vetture è presente tutti i giorni e opera non solo sui taxi, ma anche su Ncc, bus turistici e trasporto pubblico non di linea». Il problema, spiega, riguarda soprattutto l’organico: «Oggi la squadra vetture conta circa 50 unità, che devono coprire Roma, Fiumicino e Ciampino. Divise sui vari turni, si riducono a poche persone per presidiare i principali punti sensibili della città». Per questo, aggiunge, «Il tema vero è dare alla polizia locale una squadra vetture di 100 persone invece che 50».