Tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 tornerà l'ora solare e le lancette dell'orologio andranno spostate indietro di un'ora, dalle 3 alle 2 di notte. L'ora legale riprenderà a marzo, domenica 29.

Il cambio porterà a dormire formalmente un'ora in più. Tuttavia, l'alterazione del ritmo sonno-veglia può provocare disturbi temporanei come irritabilità e sonnolenza. Secondo Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, il cambio è “una sorta di mini jet lag”, poiché il cervello “subisce uno sfasamento” a causa del cambiamento degli orari di sonno e alimentazione.


Il risparmio energetico resta rilevante: nel 2026 l'ora legale ha portato a un risparmio di 302 milioni di kWh, pari a circa 80 milioni di euro, secondo i calcoli di Terna. L'ora legale fu introdotta per motivi economici, riducendo la necessità di illuminazione artificiale nelle ore serali. L'iniziativa nacque nel secolo scorso, durante periodi di guerra e crisi petrolifera, per ottimizzare i consumi energetici.

In Europa si discute da tempo di abolire il cambio semestrale dell'ora. La Commissione europea ha proposto di eliminarlo nel 2018 e il Parlamento europeo ha approvato la misura l'anno seguente, ma i governi degli Stati membri non hanno ancora attuato la decisione.

L'ora solare ha un impatto anche sull'attività fisica. I runner che si allenano dopo il lavoro devono affrontare il buio anticipato. Per correre in sicurezza si raccomanda l'uso di luci attive, come lampade frontali e luci posteriori, oltre ad abbigliamento riflettente e fluorescente. I colori neon o accesi aumentano la visibilità, mentre l'abbigliamento scuro rende i corridori meno visibili.

Gli esperti consigliano inoltre di scegliere itinerari noti e sicuri, evitando di esplorare nuove strade al buio e privilegiando quelle asfaltate e familiari.