Una tragedia avvenuta lunedì pomeriggio, intorno alle 14.30, nel parco tra via Costa e via Aleardi, a Mestre. Choko, una bassotta di appena tre mesi, è morta dopo essere stata investita da due giovani che viaggiavano sullo stesso monopattino elettrico. Secondo il racconto della proprietaria, i ragazzi si sarebbero allontanati senza prestare soccorso, nonostante le sue richieste di fermarsi. La giovane stava portando a passeggio la cucciola, adottata appena un mese prima, durante la pausa pranzo. «Mi sono accucciata per farle una carezza e, proprio in quel momento, un ragazzino a bordo di un monopattino elettrico è passato con la ruota anteriore sopra il guinzaglio», ha raccontato al Gazzettino. La cagnolina sarebbe stata trascinata e successivamente schiacciata al collo dalla ruota posteriore. Anche la padrona è caduta a terra. Soccorsa da alcuni passanti, ha raggiunto la clinica veterinaria San Francesco, ma per Choko non c'era ormai più nulla da fare.
Stando alla testimonianza della ragazza, i due sarebbero anche tornati indietro, passando nuovamente sopra la cucciola ormai esanime. Nel tentativo di fermarli, la proprietaria sarebbe stata spintonata, così come un'altra donna intervenuta per bloccarli. La polizia locale sta raccogliendo le testimonianze e verificherà le immagini delle telecamere pubbliche e private per ricostruire l'accaduto e identificare i responsabili. Le descrizioni sull'eventuale origine dei giovani restano, al momento, elementi non verificati.
Sulla vicenda è intervenuto anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che sui social ha scritto: «Quanto accaduto a Mestre è davvero inaccettabile. Una cucciola di bassotto è stata travolta da due giovani a bordo di un monopattino, che si sarebbero allontanati senza prestarle soccorso, lasciandola sull’asfalto nonostante le disperate richieste di aiuto della sua padrona. Secondo quanto riferito dalla giovane, i due sarebbero persino tornati indietro per investire nuovamente la cucciola di appena 3 mesi, esanime, prima di allontanarsi. È un episodio che non può lasciare indifferenti. Il mio pensiero va alla piccola Choko e alla sua padrona, che sta vivendo questo terribile momento. Mi auguro che i responsabili vengano al più presto identificati e che siano accertate tutte le responsabilità. Chi si è reso protagonista di un comportamento simile dovrà affrontarne conseguenze non serie, ma molto serie».
Per la giovane, la perdita ha un significato particolarmente doloroso: Choko l'aveva aiutata ad affrontare il lutto per la morte della madre, avvenuta lo scorso giugno, e a ritrovare serenità dopo alcune aggressioni subite in passato. «Ora ho il cuore a pezzi e sono più terrorizzata di prima», ha confidato. Intanto, dalla città arriva l'appello a chiunque abbia assistito alla scena affinché fornisca informazioni utili alle indagini.