Una donna di 80 anni violentata nell'androne del proprio palazzo e derubata di un gioiello. Per l'aggressione avvenuta a Rennes, in Francia, è stato arrestato un ragazzo di 16 anni, nato in Marocco e indicato dalle autorità francesi come "minore non accompagnato". Il giovane è stato successivamente incriminato per violenza sessuale su persona vulnerabile e furto e posto in custodia cautelare. Il sedicenne contesta l'accusa di stupro.

I fatti risalgono alla notte del 4 luglio, nel quartiere Colombier, nel centro di Rennes. Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa francese, l'anziana stava tornando a casa dopo aver trascorso la serata con la figlia quando sarebbe stata avvicinata in strada da un ragazzo che si muoveva in monopattino. Il giovane avrebbe insistito per accompagnarla, nonostante i ripetuti rifiuti della donna, seguendola poi fino all'ingresso dell'edificio.

È proprio nell'androne che si sarebbe consumata la violenza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dai media francesi, la donna sarebbe stata immobilizzata contro un muro, baciata con la forza e violentata. Prima di fuggire, l'aggressore le avrebbe inoltre sottratto una medaglia d'oro. La vittima si è presentata al commissariato di Rennes il 7 luglio per denunciare quanto accaduto.

Le indagini della polizia si sono concentrate sulle immagini della videosorveglianza e sulle tracce genetiche raccolte dagli investigatori. Proprio le analisi del Dna avrebbero consentito di risalire al sospettato, identificato come un giovane che, secondo il procuratore della Repubblica di Rennes Frédéric Teillet, sarebbe nato in Marocco nel 2009.

Il ragazzo è stato fermato il 21 luglio. Al momento dell'arresto, secondo quanto comunicato dal procuratore e riportato da Le Parisien, sarebbe stato trovato anche in possesso di cocaina confezionata per la vendita. Durante una successiva perquisizione sarebbe stato inoltre rinvenuto un gioiello sottratto alla vittima la notte dell'aggressione. Il sedicenne avrebbe dichiarato di essere arrivato in Francia alcuni mesi prima e di vendere sostanze stupefacenti nel centro di Rennes.

Il giovane era già stato fermato nel maggio scorso per un'altra vicenda legata agli stupefacenti e per quella contestazione dovrebbe comparire davanti a un giudice minorile nel mese di ottobre. Il procuratore ha tuttavia precisato che il suo casellario giudiziale non riporta precedenti condanne.

Dopo il fermo e gli interrogatori, la vicenda ha compiuto un ulteriore passo giudiziario: il sedicenne è stato formalmente incriminato e posto in detenzione provvisoria.

Un episodio di una violenza impressionante, reso ancora più inquietante dall'enorme differenza d'età tra la vittima e il presunto aggressore. Il caso è destinato inevitabilmente a riaccendere in Francia anche il dibattito sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati, soprattutto quando entrano nei circuiti della marginalità e della criminalità. Ma su un punto non possono esserci scorciatoie: saranno le indagini e la giustizia francese a stabilire definitivamente le responsabilità individuali.

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