Un omicidio brutale e dai contorni ancora da chiarire scuote Prato. Un uomo di nazionalità cinese è stato ucciso con due colpi di pistola calibro 7,65 e poi dato alle fiamme nel sottotetto di un appartamento in via Marini, nel cuore della Chinatown della città toscana. Il corpo è stato rinvenuto dai vigili del fuoco intervenuti per un principio di incendio e inizialmente non era stato identificato. A riportarlo è Open.

Secondo quanto riferito da Il Tirreno, il presunto autore del delitto si è presentato spontaneamente in questura pochi minuti dopo il fatto per confessare l'omicidio. L'uomo, un 53enne connazionale della vittima, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, avrebbe agito dopo una lite scoppiata per motivi apparentemente banali.

«Mi stava filmando con il cellulare mentre mi drogavo, gli avevo detto di smettere ma lui non l'ha fatto» avrebbe dichiarato agli inquirenti, secondo quanto ricostruito da Open. Dopo aver sparato, l'uomo avrebbe dato fuoco alla vittima e successivamente tentato di incendiare anche i propri bagagli. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, intervenuti dopo la segnalazione di un principio di incendio.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia, la Squadra Mobile e gli specialisti della scientifica, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Il corpo è stato rinvenuto nel sottotetto dell'appartamento, presumibilmente utilizzato come dormitorio abusivo.

Secondo quanto riportato da Il Tirreno, il movente dell'omicidio sarebbe riconducibile al fatto che la vittima stava riprendendo l'assassino mentre quest'ultimo assumeva sostanze stupefacenti. Ne sarebbe nata una lite culminata nella sparatoria. Il presunto omicida avrebbe poi cercato di cancellare le tracce del delitto appiccando il fuoco al corpo.

Le autorità hanno analizzato anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che avrebbero ripreso il 53enne mentre si allontanava dal luogo del delitto. La pistola utilizzata per l'omicidio è stata successivamente ritrovata abbandonata in strada, nel punto indicato dal reo confesso.

La Procura della Repubblica sta verificando tutte le circostanze dell'accaduto e il movente alla base di un episodio che si inserisce in un contesto di criminalità già noto nella comunità cinese della città.