Si avvia alla conclusione nei tempi programmati la campagna 2026 per i pensionamenti del personale della scuola. L’Inps ha definito circa 37mila domande di cessazione dal servizio, la maggior parte delle quali con esito positivo, raggiungendo il 97% del totale e consentendo al Ministero dell’Istruzione e del Merito di completare le procedure necessarie per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Il risultato assume particolare rilievo per un comparto che rappresenta circa un terzo dei dipendenti pubblici e che, per ragioni organizzative legate all’inizio delle lezioni, concentra le cessazioni dal servizio del personale docente e non docente al 31 agosto.

Parallelamente, l’Istituto ha registrato un risultato significativo anche nella fase di liquidazione degli assegni. Sono infatti 31.870 le lavoratrici e i lavoratori della scuola, tra docenti e personale non docente, che hanno ricevuto la pensione già nella mensilità di settembre. Gli accrediti sono stati effettuati nelle giornate del 1°, 7 e 21 settembre, in continuità con l’ultimo stipendio percepito nel mese di agosto. Il dato corrisponde a quasi il 95% degli aventi diritto.

Sul piano dell’istruttoria, l’Inps aveva inoltre completato entro la fine di aprile le certificazioni del diritto a pensione, arrivando a quasi 39mila posizioni. Un passaggio che ha contribuito a sostenere le successive attività amministrative e a rispettare le tempistiche connesse all’organizzazione del nuovo anno scolastico.

Secondo quanto riferito dall’Istituto, i risultati della campagna 2026 confermano il trend positivo degli ultimi anni e rappresentano il miglior risultato finora raggiunto nella gestione dei pensionamenti del comparto scuola. Quasi il 95% delle pensioni è stato infatti liquidato già nel mese successivo alla cessazione dal servizio.

«Si tratta di un risultato che testimonia l’efficacia del modello organizzativo sviluppato in sinergia con il Ministero e il forte impegno profuso dalle nostre strutture», ha sottolineato il direttore della Direzione centrale Pensioni dell’Inps, Domenico De Fazio. Nel suo intervento, De Fazio ha evidenziato in particolare il ruolo delle sedi provinciali dell’Istituto, definite determinanti per la gestione di un’attività di questa portata.

Il direttore ha inoltre rivolto un ringraziamento alle istituzioni scolastiche e agli uffici territoriali del Ministero, sottolineando come la collaborazione tra le diverse strutture coinvolte rappresenti un elemento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi e per garantire la regolare gestione delle procedure legate al pensionamento del personale scolastico.