L'idea che le nuove generazioni siano sempre più distanti dalla politica è una delle convinzioni più diffuse nel dibattito pubblico. I dati più recenti raccontano però una realtà più articolata: la partecipazione non è scomparsa, ma si è trasformata, spostandosi sempre più spesso negli spazi digitali.
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, nel 2025 il 30,9% dei giovani italiani tra i 16 e i 29 anni ha partecipato ad attività civiche o politiche online, una quota nettamente superiore alla media dell'Unione europea, pari al 24,3%.
Il risultato colloca l'Italia al quarto posto tra i Paesi dell'Unione europea, preceduta soltanto da Slovenia (49,4%), Lettonia (33,3%) e Paesi Bassi (31,3%). Alle spalle dell'Italia si trovano invece numerosi Stati membri, mentre agli ultimi posti figurano Belgio (12,3%), Repubblica Ceca (14,3%), Svezia e Grecia (entrambe al 16,1%).
Il dato non misura l'iscrizione a un partito o la partecipazione alle campagne elettorali tradizionali. Eurostat considera infatti la partecipazione civica o politica online, comprendendo attività come esprimere opinioni su questioni di interesse pubblico attraverso Internet, prendere parte a consultazioni digitali o partecipare a votazioni online. Si tratta, dunque, di un indicatore che fotografa come il web sia diventato uno dei principali luoghi nei quali le nuove generazioni esercitano la propria cittadinanza attiva.
L'Italia emerge anche come uno dei Paesi nei quali il divario tra giovani e popolazione complessiva è più marcato. Se tra i ragazzi tra i 16 e i 29 anni la partecipazione civica e politica online raggiunge il 30,9%, nella popolazione generale il dato si ferma al 24,5%, segno che sono soprattutto i più giovani a utilizzare gli strumenti digitali per intervenire nel dibattito pubblico.
I numeri sembrano quindi suggerire un cambiamento più che un disimpegno. La partecipazione politica delle nuove generazioni non si concentra più esclusivamente nelle forme tradizionali, ma passa sempre più attraverso social network, community, newsletter, piattaforme digitali e altri spazi nei quali è possibile confrontarsi, condividere idee e contribuire al dibattito pubblico.
È proprio da questa riflessione prende spunto "Fuori dal Feed", l'iniziativa in programma martedì 30 giugno alle 18.30 al Grandangolo di Roma, promossa dalla community di Info Politica. L'appuntamento nasce con l'obiettivo di trasformare relazioni e confronti nati online in un'occasione di incontro dal vivo, riunendo creator, professionisti, associazioni e realtà impegnate nella comunicazione e nella partecipazione civica.
Più che contrapporre il mondo digitale a quello fisico, l'iniziativa si inserisce in una tendenza ormai evidente: per una parte significativa dei giovani europei Internet non rappresenta soltanto uno strumento di informazione, ma uno spazio nel quale si esercita concretamente la partecipazione alla vita pubblica. E i dati Eurostat mostrano come, almeno su questo fronte, l'Italia sia oggi tra i Paesi più attivi dell'Unione europea.