Il parere della Corte dei conti rappresenta, secondo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il passaggio decisivo per il prosieguo dell'iter del Ponte sullo Stretto di Messina. Il ministro si è detto fiducioso sulla possibilità di arrivare all'apertura dei cantieri entro l'autunno, intervenendo in un'intervista rilasciata a ilSussidiario.net in occasione della sua partecipazione al Meeting di Rimini.
«Il passaggio più importante è il parere della Corte dei conti», ha dichiarato Salvini, ricordando che lo scorso anno l'organo di controllo aveva espresso rilievi e richiesto ulteriori adempimenti. «L'anno scorso la Corte ci ha stoppato chiedendoci di fare tante cose in più e in questo anno abbiamo fatto i compiti», ha affermato il ministro.
Tra gli elementi richiamati da Salvini figura anche il confronto con le istituzioni europee, che, secondo quanto riferito dal vicepremier, sarebbe proseguito anche nelle ultime settimane. «Abbiamo avuto un'interlocuzione costante, anche in questi giorni di agosto, con le istituzioni europee, che ci hanno detto di andare avanti», ha spiegato.
Sulla base di questo percorso, Salvini ha indicato l'autunno come possibile orizzonte temporale per l'avvio dei lavori: «Conto che entro l'autunno si possa arrivare all'apertura dei cantieri».
Un altro capitolo riguarda le prescrizioni tecniche formulate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici (CSLP). Il ministro ha ridimensionato la portata dei rilievi, sottolineando come, a suo giudizio, indicazioni e integrazioni tecniche siano una componente ordinaria nell'iter delle grandi infrastrutture.
«Per le grandi opere è normale che sia così», ha osservato Salvini, citando come precedenti la Tav, il Mose e il tunnel del Brennero. Secondo il ministro, il parere espresso dal CSLP avrebbe confermato la solidità del progetto, pur prevedendo ulteriori indicazioni tecniche da recepire nella fase di progettazione esecutiva.
«Il CSLP, all'unanimità, con il meglio dell'ingegneria e dei docenti universitari italiani, ha detto: il progetto sta in piedi, partite», ha affermato.
Salvini ha quindi sottolineato la distinzione tra la valutazione complessiva dell'opera e gli interventi tecnici che possono essere richiesti nel corso della progettazione. «Quando ci sono opere complesse, ingegneri e tecnici intervengono durante la progettazione esecutiva», ha spiegato, definendo le indicazioni formulate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici come «prescrizioni» riconducibili alla normale prassi per interventi infrastrutturali di particolare complessità.
L'iter del Ponte sullo Stretto resta dunque legato ai prossimi passaggi amministrativi e di controllo. Per il ministro, il completamento degli adempimenti richiesti nell'ultimo anno e il confronto con le istituzioni europee costituiscono gli elementi che consentono di guardare con fiducia alla possibilità di avviare i cantieri nei prossimi mesi.