Nuovo caso attorno a Cristiano Ronaldo e alla Nazionale portoghese. Il Consiglio Disciplinare della Federazione Calcistica Portoghese ha infatti aperto un procedimento nei confronti del fuoriclasse lusitano, disponendone nel frattempo la sospensione preventiva in via provvisoria.
La decisione arriva dopo quanto accaduto durante il ritiro del Portogallo a Copenaghen, che Ronaldo aveva lasciato prima della partita di Nations League contro la Danimarca. Il procedimento è stato definito di natura urgente e riguarda l’eventuale rilevanza disciplinare dei fatti segnalati nei giorni scorsi.
Dopo una prima sospensione preventiva automatica, la sezione competente ha disposto una nuova misura cautelare non automatica e ha trasmesso il fascicolo alla Commissione Istruttoria Disciplinare, che dovrà ora approfondire quanto accaduto. L’istruttoria resterà riservata fino alla sua conclusione.
Alla base della vicenda c’è la decisione di Ronaldo di lasciare il ritiro della Nazionale dopo le dichiarazioni del ct Jorge Jesus, che aveva lasciato intendere una nuova esclusione dall’undici titolare contro la Danimarca, dopo la panchina già vissuta nella gara precedente con la Norvegia.
Secondo la ricostruzione emersa nelle ultime ore, lo stesso allenatore e il presidente federale Pedro Proença avrebbero provato a convincere il giocatore a restare con il gruppo, senza però riuscirci. Ronaldo avrebbe quindi scelto di lasciare il ritiro, aprendo un caso che ora è finito davanti agli organi disciplinari della Federazione.
Successivamente il fuoriclasse portoghese ha affidato ai social un messaggio nel quale ha ammesso il proprio errore e dichiarato di essere pronto ad accettarne le conseguenze, spiegando però di essersi sentito tradito rispetto agli accordi presi con il commissario tecnico.
La sospensione disposta nei suoi confronti, allo stato attuale, ha carattere cautelare e non rappresenta ancora una sanzione definitiva. Sarà il procedimento disciplinare a stabilire se il comportamento del capitano del Portogallo configuri una violazione e, in caso affermativo, quale provvedimento debba essere adottato nei suoi confronti.