La campagna “PMA per tutte”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, ha raggiunto le 50mila firme necessarie per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad ampliare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) anche alle donne single e alle coppie di donne. Avviata l’11 giugno 2026, la raccolta proseguirà nelle prossime settimane: l’associazione comunicherà a breve la data del deposito della proposta.

«Oltre cinquantamila persone hanno scelto di agire per un diritto che oggi molte donne sono costrette a esercitare all’estero», ha dichiarato Francesca Re, coordinatrice della campagna, annunciando che la mobilitazione nelle città italiane continuerà fino al 31 ottobre. L’iniziativa ha coinvolto oltre 50 associazioni e più di 800 volontari, con 65 appuntamenti tra banchetti per la raccolta delle firme ed eventi organizzati in 30 città. I videoappelli e le attività sui social hanno totalizzato oltre 2 milioni di visualizzazioni. Tra i contributi alla campagna figurano anche le testimonianze di madri single, coppie di madri e figli cresciuti in famiglie monoparentali o omogenitoriali.

Filomena Gallo, dell’Associazione Luca Coscioni, ha sottolineato il ruolo che spetta ora alle istituzioni: «L’iniziativa legislativa popolare è un diritto costituzionale, non una formalità da archiviare». Gallo ha inoltre richiamato l’esperienza della legge 40 sulla procreazione assistita, sostenendo che in passato l’evoluzione dei diritti è stata favorita anche dai ricorsi ai tribunali e alla Corte costituzionale. «Vogliamo che il Parlamento faccia la sua parte: discuta la proposta e si assuma la responsabilità di decidere», ha aggiunto, precisando che la mobilitazione proseguirà anche dopo il deposito. La prossima iniziativa è prevista il 29 ottobre a Milano, negli spazi del BASE. La raccolta firme resta aperta online sul portale del Ministero della Giustizia.