Il Qatar punta a ripristinare fino all'80% delle proprie esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) entro due mesi dalla riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi energetici mondiali. Il piano di recupero, secondo fonti vicine al dossier, prevede una graduale ripresa delle attività produttive e logistiche dopo mesi di forti interruzioni causate dalle tensioni regionali e dai danni subiti da alcune infrastrutture strategiche.

Secondo quanto riportato da The Cradle, che cita informazioni pubblicate da Bloomberg sulla base di fonti a conoscenza dei fatti, QatarEnergy stima di poter riportare al 50% la propria capacità di esportazione entro un mese dal ripristino del passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, per poi raggiungere circa l'80% entro i successivi due mesi. Una prospettiva considerata più rapida rispetto alle precedenti valutazioni formulate da diversi operatori di mercato e analisti del settore energetico.

Il restante 20% della capacità produttiva richiederà invece tempi significativamente più lunghi per essere recuperato. Secondo le stesse fonti, due linee di produzione del complesso industriale di Ras Laffan avrebbero riportato danni rilevanti durante gli attacchi missilistici iraniani dello scorso marzo, rendendo necessari interventi di riparazione e ricostruzione che potrebbero protrarsi per anni.

Il sito di Ras Laffan rappresenta uno dei principali poli mondiali per la produzione e l'esportazione di GNL e, nel corso dello scorso anno, ha contribuito a circa un quinto delle forniture globali del settore. L'impianto è rimasto in gran parte inattivo per oltre tre mesi dopo l'attacco avvenuto nelle prime fasi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, con pesanti ripercussioni sui flussi commerciali energetici internazionali.

L'interruzione delle attività ha spinto QatarEnergy e Shell a dichiarare la forza maggiore su numerosi contratti di fornitura, provocando la cancellazione di diverse spedizioni e incidendo sulla reputazione del Qatar come fornitore affidabile di energia sui mercati internazionali. Nelle ultime settimane, tuttavia, la compagnia energetica statale avrebbe intensificato le operazioni preparatorie alla ripresa, effettuando test sugli impianti e interventi di manutenzione. Alcuni treni di liquefazione sarebbero già operativi a capacità ridotta per garantire forniture ai Paesi limitrofi.

Nel frattempo, il Qatar ha continuato a esportare quantitativi limitati di petrolio verso l'Asia, adottando misure straordinarie per il transito delle petroliere nell'area interessata dalle restrizioni alla navigazione. Nonostante ciò, i volumi complessivi delle esportazioni restano ampiamente inferiori ai livelli registrati prima della crisi.