Mentre la maggior parte dei grandi sistemi universitari europei perde terreno nel QS World University Rankings 2027, l'Italia si muove in controtendenza. Dei suoi 47 atenei classificati, 26 migliorano la propria posizione e solo 15 arretrano: è l'unico grande sistema dell'Unione Europea con più università in crescita che in calo.

Il Politecnico di Milano, record assoluto

Il Politecnico di Milano è il primo ateneo italiano per il dodicesimo anno consecutivo. Secondo il comunicato ufficiale dell'università, l'ateneo sale all'87° posto mondiale, guadagnando 11 posizioni rispetto alla precedente edizione, il miglior risultato della sua storia e il più alto piazzamento mai ottenuto da un'università italiana. In dieci anni il Politecnico ha guadagnato 100 posizioni, passando dal 187° posto del 2016 all'87° di oggi, restando l'unico ateneo italiano nella top 100 mondiale.

Sapienza, Bologna e Padova tra i migliori risultati

Alle spalle del Politecnico, i risultati più importanti arrivano da Sapienza, Bologna e Padova. L'Università La Sapienza di Roma raggiunge il 111° posto mondiale, il miglior risultato della sua storia, con un balzo di 112 posizioni rispetto al 2017. L'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna sale al 123° posto, guadagnando 85 posizioni nell'ultimo decennio. L'Università di Padova passa dal 336° al 204° posto mondiale, una delle salite più significative del sistema, mentre il Politecnico di Torino raggiunge il miglior piazzamento di sempre, dal 305° al 206° posto.

Il miglioramento non si esaurisce ai vertici. Tra i grandi atenei che guadagnano terreno figurano anche l'Università degli Studi di Milano, dal 370° al 270° posto, l'Università di Pisa, dal 429° al 341°, e l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che sale dal 479° al 342° posto, uno dei balzi più marcati dell'intera top 10 italiana. L'Università degli Studi di Napoli Federico II e l'Università degli Studi di Firenze migliorano entrambe rispetto al 2017, pur perdendo qualche posizione sull'edizione dello scorso anno.

Nella top 20 italiana figurano anche le università di Trento, San Raffaele, Genova, Milano Bicocca, Siena, Brescia e Venezia. Le università italiane nella top 500 mondiale sono oggi 15, contro le 12 del 2017, e tutte le prime dieci dell'edizione migliorano la propria posizione.

Il quadro internazionale

A livello mondiale resta primo il MIT, per il quindicesimo anno consecutivo. Gli Stati Uniti continuano a dominare i vertici della classifica, con nove università tra le prime 20, ma il 67% degli atenei statunitensi arretra. La Cina registra la crescita più forte tra i grandi sistemi, con il 72% delle proprie università in salita nel ranking e il maggior
numero di nuovi ingressi. Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi vedono invece la netta maggioranza dei propri atenei arretrare; anche il Regno Unito registra un calo dell'8%.

Le ombre nel quadro italiano

Non mancano però le criticità strutturali del sistema universitario italiano. La crescita è trainata soprattutto dal Nord e dal Centro, mentre il Mezzogiorno resta in difficoltà. L'indicatore relativo agli esiti occupazionali peggiora nel 34% degli atenei, e nessuna università italiana figura tra le prime 100 al mondo per attrattività verso docenti o
studenti internazionali.