Il tema del contrasto allo spopolamento e della permanenza delle comunità nei territori più fragili entra nel confronto sulle politiche europee di coesione. A porre l’attenzione sulla dimensione comunitaria della questione è stato Raffaele Fitto, commissario europeo per la Politica regionale e di coesione, intervenuto alla festa di Gioventù Nazionale Fenix, in corso a Roma.

Nel suo intervento, Fitto ha sottolineato come la possibilità per le persone di continuare a vivere nei territori di origine non riguardi esclusivamente alcune aree italiane, ma rappresenti una questione presente in diverse parti dell’Unione europea. Il riferimento è alle aree interne, alle zone rurali e alle piccole isole, territori caratterizzati da particolari difficoltà legate alla presenza e alla permanenza della popolazione.

Il quadro, secondo il commissario europeo, comprende anche alcune zone di frontiera dell’Europa orientale, in particolare quelle situate lungo il confine con la Russia. In queste aree, ha spiegato Fitto, i fenomeni di spopolamento possono essere determinati da fattori differenti rispetto a quelli che interessano le aree interne italiane.

L’attenzione dell’Unione europea è rivolta quindi alla definizione di strumenti comuni capaci di sostenere gli Stati membri nell’affrontare le diverse condizioni di fragilità territoriale. Fitto ha riferito che a livello europeo è in corso un lavoro finalizzato a trasformare questo approccio in uno strumento collegato al prossimo bilancio dell’Unione.

L’obiettivo indicato dal commissario è arrivare all’approvazione di una strategia che consenta agli Stati membri di utilizzare le risorse del bilancio europeo per intervenire a sostegno dei territori interessati dai processi di spopolamento. Il tema si inserisce così nel più ampio quadro delle politiche di coesione e della riduzione dei divari territoriali all’interno dell’Unione europea.