A cinque anni dalla scomparsa di Raffaella Carrà, nasce ufficialmente la Fondazione Raffaella Carrà ETS, un progetto destinato a raccogliere e proseguire l'eredità culturale, artistica e sociale della grande showgirl italiana. La presentazione è avvenuta a Roma, nel giorno in cui l'artista avrebbe compiuto 83 anni, con un momento particolarmente intenso che ha visto parlare per la prima volta pubblicamente il figlio adottivo ed erede, Gian Luca Pelloni Bulzoni.
Pelloni Bulzoni ha ripercorso il lungo rapporto che lo ha legato a Raffaella Carrà fin dal 2001, quando iniziò a collaborare con lei come addetto alla sicurezza, diventandone poi collaboratore, segretario e uomo di fiducia. Un legame cresciuto negli anni fino alla scelta dell'adozione, maturata durante il periodo più difficile della vita dell'artista.
Il figlio adottivo ha raccontato che nel 2020, dopo la diagnosi del tumore ai polmoni che avrebbe poi portato alla morte della conduttrice nel luglio 2021, Carrà gli affidò il compito di custodire e portare avanti i suoi progetti. Da quella volontà nasce oggi la Fondazione, che avrà l'obiettivo di sostenere iniziative culturali, artistiche e sociali, con particolare attenzione ai giovani e alla formazione nel mondo dello spettacolo.
Alla presentazione era presente anche Matteo Pelloni, nipote di Raffaella Carrà, che ha definito Gian Luca «come un fratello», sottolineando come fosse la persona più adatta a raccogliere il testimone umano e professionale dell'artista.
Tra i primi progetti annunciati figura una grande mostra itinerante dedicata alla vita e alla carriera di Raffaella Carrà, destinata a partire da Roma per poi raggiungere anche città internazionali come Madrid e Buenos Aires. Un'iniziativa che punta a mantenere viva la memoria di una delle figure più amate della televisione italiana, trasformando il suo patrimonio umano e professionale in nuove opportunità per le future generazioni.
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