Nuovo capitolo nella vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci, il quale ha denunciato pubblicamente un episodio avvenuto davanti a un appartamento nella sua disponibilità, sostenendo che un giornalista avrebbe cercato di entrare nell’immobile fornendo false generalità. Al centro del caso c’è Moreno Pisto, direttore di Mow Mag e ospite del programma Rai3 Filo Rosso, che respinge però la ricostruzione e parla di una normale attività giornalistica.

Secondo quanto raccontato da Ranucci, il giornalista avrebbe cercato di ottenere accesso al palazzo coinvolgendo anche una donna delle pulizie, alla quale sarebbe stato chiesto di suonare agli altri condomini per riuscire a entrare. Sempre secondo la versione dell’ex conduttore di Report, sarebbero state chieste informazioni sugli ingressi e sulle uscite dell’appartamento, circostanza che avrebbe alimentato ulteriormente i sospetti.

Ranucci ha inoltre riferito che due persone sarebbero state viste sul pianerottolo davanti alla porta dell’immobile e che, una volta interpellate da un condomino, avrebbero fornito una spiegazione ritenuta non veritiera sulla loro presenza. «Hanno cercato di entrare in un appartamento nella mia disponibilità», è il passaggio con cui Ranucci ha sintetizzato pubblicamente l’accaduto.

La vicenda è stata segnalata ai carabinieri, che stanno svolgendo accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e verificare se vi sia stato effettivamente un tentativo di accesso non autorizzato. Nel corso delle verifiche sarebbero state raccolte testimonianze e acquisite immagini utili a chiarire quanto avvenuto.

La versione di Moreno Pisto è però completamente diversa. Il direttore di Mow Mag sostiene di essersi recato sul posto per cercare Laura Cianfoni, indicata come persona vicina a Ranucci, e di essersi limitato a suonare al citofono e a chiedere informazioni nell’ambito della propria attività professionale. Secondo questa ricostruzione, non ci sarebbe stato alcun ingresso nel condominio né alcun tentativo di violazione dell’abitazione.

Il caso ha avuto anche un riflesso politico, con alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai che hanno chiesto chiarimenti sull’episodio e sulla compatibilità di eventuali comportamenti contestati con il ruolo svolto da Pisto anche in un programma del servizio pubblico.

Al momento restano dunque due versioni contrapposte. Saranno gli accertamenti in corso a stabilire se qualcuno abbia effettivamente cercato di introdursi nell’immobile e se siano configurabili eventuali responsabilità, mentre il confronto tra Ranucci e Pisto continua a spostarsi dal piano giornalistico a quello giudiziario.