Nel pieno della bufera politica scoppiata attorno a Sigfrido Ranucci e alla decisione della Rai di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, a sorprendere è il durissimo affondo di Vincenzo De Luca. E questa volta le critiche non arrivano dal centrodestra, ma da uno degli esponenti più conosciuti dell'area del centrosinistra.

De Luca prende di mira non soltanto Ranucci, ma quello che considera un certo modo di intendere il giornalismo d'inchiesta televisivo. "Il problema è rappresentato da una deriva che ha assunto in Italia il giornalismo cosiddetto di inchiesta che tutto è tranne che giornalismo", attacca l'ex presidente della Regione Campania.

Secondo De Luca, per una parte del giornalismo, peraltro finanziato con risorse pubbliche, l'obiettivo non sarebbe più esclusivamente quello di "far emergere la verità" o esercitare una funzione critica nei confronti del potere, ma quello di alimentare "il narcisismo dei conduttori televisivi, l'opportunismo, il carrierismo", spesso "sulla pelle dei cittadini e degli interlocutori".

Poi l'affondo diventa ancora più pesante. De Luca recupera un'espressione utilizzata già in passato: "camorrismo giornalistico". E chiarisce il bersaglio della sua critica: non il giornalismo che indaga e cerca la verità, ma quello in cui, a suo giudizio, "il giornalista fa il protagonista" e costruisce la propria carriera attraverso scandali e scoop, senza poi avere la correttezza di chiedere scusa quando un'inchiesta o un'accusa si rivela sbagliata.

Parole destinate inevitabilmente ad alimentare il caso Ranucci, proprio mentre la sua uscita dalla conduzione di Report ha provocato un durissimo scontro politico. Ranucci ha contestato formalmente la decisione della Rai attraverso i propri legali, riservandosi anche iniziative giudiziarie, mentre Pd e Movimento 5 Stelle hanno attaccato la scelta di Viale Mazzini.

Ma l'intervento di De Luca rompe almeno in parte lo schema dello scontro "destra contro Ranucci": stavolta una delle critiche più feroci al conduttore e al metodo attribuito a Report arriva proprio dall'altra parte del campo politico.

De Luca su Ranucci