Scontro ad alta tensione negli studi di L’Aria che Tira, dove Claudio Borghi e Stefano Bonaccini sono arrivati ai ferri corti sul tema dell’Europa e dell’eventuale uscita dell’Italia dall’Unione Europea.
La miccia si accende quando viene lanciata una provocazione alla Lega: “Perché allora non chiedete di uscire dall’Unione Europea e raccogliete le firme per un referendum come la Brexit?”.
Borghi non lascia passare la domanda e replica immediatamente: “Ma perché non si possono fare i referendum sui trattati internazionali”, richiamando il divieto previsto dalla Costituzione italiana.
Da quel momento il confronto prende una piega sempre più personale. Il senatore leghista interrompe l’avversario e affonda: “Bonaccini, tu non sai…”, per poi insistere sulla scarsa conoscenza delle norme costituzionali da parte dell’esponente dem.
Ma la stoccata che accende lo studio arriva subito dopo, quando Borghi abbandona il terreno tecnico e passa all’ironia personale: “Io capisco che al liceo, perché l’ho fatto anch’io…”. Quindi il colpo più duro: “Il liceo che hai fatto tu è il liceo scientifico…”. E infine la battuta conclusiva che scatena le reazioni del pubblico: “Poi tu ti sei fermato…”.
Un attacco diretto che trasforma una discussione sui trattati europei in un duello politico senza esclusione di colpi. Tra interruzioni, sovrapposizioni e frecciate personali, il confronto tra Borghi e Bonaccini diventa uno dei momenti più accesi della puntata, con il leghista deciso a rivendicare la propria competenza tecnica sulla materia e il dem costretto a difendersi sotto il fuoco delle battute dell’avversario.
Ancora una volta, il tema dell’Europa si conferma una delle faglie più profonde della politica italiana. E quando il dibattito si sposta dalle idee alle persone, lo spettacolo televisivo è assicurato.
A seguito del confronto televisivo, Stefano Bonaccini è intervenuto anche sui social network, pubblicando un messaggio su X in cui ha commentato duramente le affermazioni del senatore leghista, pur sottolineando di non voler personalizzare lo scontro: “Nulla di personale con il leghista Borghi. Ma se mi tratta da coglione e incapace, presentandosi come premio Nobel in economia, serve ricordargli che alle europee, in due diverse circoscrizioni, ma con stesso numero di elettori, io ho raccolto 390mila preferenze, lui 11mila”.