Sigfrido Ranucci torna a intervenire pubblicamente dopo le recenti polemiche legate alla sospensione delle repliche estive di Report e alle indiscrezioni sull'esposto che Fratelli d'Italia si appresterebbe a presentare in Procura. In un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, il giornalista ha condiviso alcuni dati relativi alla diffusione dei contenuti social, sostenendo che l'interesse del pubblico nei confronti della trasmissione sia rimasto elevato.

Secondo quanto riferito da Ranucci, il post dedicato alla sospensione delle repliche avrebbe raggiunto oltre 2,6 milioni di utenti, di cui circa 1,6 milioni non sarebbero follower abituali della pagina. Il conduttore evidenzia inoltre che oltre il 37% delle persone raggiunte appartiene alla fascia d'età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Nel medesimo intervento, Ranucci cita anche i dati relativi al post dedicato alla notizia dell'annunciato esposto di Fratelli d'Italia, che avrebbe registrato circa 1,4 milioni di visualizzazioni. In questo caso, secondo quanto riportato dal giornalista, oltre il 30% del pubblico sarebbe costituito da utenti con meno di 30 anni.

Ranucci sottolinea inoltre il riscontro ottenuto dall'iniziativa di rendere disponibili sui social le repliche della trasmissione, affermando che l'operazione avrebbe favorito anche RaiPlay. Nel post riferisce infatti che, per la prima volta, l'hashtag della piattaforma sarebbe entrato in testa ai Trending Topic, insieme a quello dedicato alla campagna "#giulemanidareport".

Nel messaggio pubblicato sui social, il conduttore annuncia infine che la presentazione del suo libro Diario di un trapezista, in programma il prossimo 20 luglio a Viterbo, ha registrato il tutto esaurito.

Parallelamente, il giornalista è intervenuto anche sulle anticipazioni di stampa riguardanti un esposto che Fratelli d'Italia si appresterebbe a depositare presso la Procura. L'iniziativa, secondo le indiscrezioni, sarebbe finalizzata a chiedere accertamenti sul rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola e sui presunti interessi di quest'ultimo nel settore delle energie rinnovabili nel Lazio.

Ranucci ha respinto con decisione tali ricostruzioni, affermando che "non esiste nessuna inchiesta di Report sull'eolico condizionata da Lavitola". Il giornalista ha inoltre sostenuto che questa ircostanza possa essere confermata dai collaboratori che hanno preso parte alle inchieste della trasmissione, definendo l'eventuale esposto basato su "presupposti del tutto errati".

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, il legale del conduttore, l'avvocato Roberto De Vita, ha reso noto che Ranucci ha presentato una denuncia-querela per diffamazione pluriaggravata e altri reati. "In relazione alla diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture ed insinuazioni che hanno trasformato, mediante esplicite allusioni, la vittima del grave attentato nel suo presunto beneficiario, attraverso espressioni che affermano o suggeriscono di un 'finto attentato' e altre analoghe formulazioni e di vantaggi conseguenti, la cui ricaduta umana e professionale è di inaudita gravità, il dottore Sigfrido Ranucci ha presentato denuncia e querela per diffamazione pluriaggravata ed altri reati", ha dichiarato l'avvocato De Vita.