L'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata (UAP) ha espresso preoccupazione riguardo al nuovo schema di decreto sulle tariffe delle prestazioni sanitarie, attualmente in fase di revisione da parte del Ministero della Salute. La richiesta principale dell'UAP è la sospensione dell'iter in corso per garantire trasparenza e un dialogo costruttivo con le organizzazioni rappresentative degli erogatori prima della finalizzazione del decreto.
Esigenza di Trasparenza e Confronto
L'UAP sottolinea l'importanza di rendere pubblici i dati e le metodologie utilizzate per la determinazione delle tariffe, evidenziando come la mancanza di allineamento tra costi reali e tariffe possa influire negativamente sulla sostenibilità economica delle strutture sanitarie accreditate. Una remunerazione inferiore ai costi effettivi potrebbe portare a una serie di conseguenze, tra cui la riduzione dell'offerta di prestazioni convenzionate e l'aumento dei tempi di attesa per i pazienti.
Implicazioni Economiche e Necessità di Adeguatezza
Secondo l'UAP, la mancata adeguatezza delle tariffe non solo comprometterebbe gli equilibri economici delle strutture sanitarie, ma potrebbe anche riflettersi su una minore disponibilità di risorse per il personale e l'innovazione tecnologica. Questo scenario potrebbe a sua volta tradursi in un incremento della spesa sanitaria privata per i cittadini.
Criteri di Determinazione e Limiti Attuali
L'associazione critica inoltre l'applicazione di metodologie come la classificazione FA-RE, sviluppata per la Regione Emilia-Romagna, e l'uso di valori medi che non tengono conto delle diversità locali e organizzative all'interno del Servizio sanitario nazionale. L'esclusione dall'analisi dei laboratori con meno di 200 mila prestazioni annue è vista come un ulteriore elemento che riduce la rappresentatività delle strutture più piccole.
Prospettive Future e Richieste dell'UAP
L'UAP invita il Ministero della Salute a sospendere il procedimento attuale, pubblicare integralmente i dati e le metodologie impiegate e ad avviare un confronto urgente con le organizzazioni degli erogatori prima della valutazione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Conferenza Stato-Regioni. Come afferma la presidente Mariastella Giorlandino, "L'obiettivo deve essere quello di assicurare tariffe sostenibili che consentano al sistema sanitario di garantire prestazioni accessibili, tempestive e di qualità".