La riforma del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) segna, secondo l’assessore regionale all’Istruzione e all’Università Roberto Santangelo, un passaggio rilevante nel processo di valorizzazione delle istituzioni che operano nei settori artistico e musicale. Il provvedimento, sottolinea Santangelo, porta alla definitiva equiparazione tra accademie, conservatori e università, rafforzando il riconoscimento accademico e professionale dei relativi percorsi di studio.
“Con la recente riforma del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica si è giunti alla definitiva equiparazione tra accademie e conservatori e università”, afferma Santangelo, attribuendo al Governo e al ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini il percorso che ha condotto all’intervento normativo.
Secondo l’assessore, la riforma rappresenta un passaggio significativo per il riconoscimento del valore dei percorsi formativi artistici e musicali e per il loro inserimento in un sistema maggiormente competitivo anche sul piano internazionale. L’obiettivo indicato è quello di innalzare gli standard della formazione e garantire agli studenti titoli di studio pienamente equiparati a quelli universitari, superando le differenze che hanno caratterizzato storicamente i due sistemi.
Tra gli aspetti evidenziati da Santangelo c’è anche la possibilità di favorire una maggiore mobilità internazionale degli studenti. La riforma, sostiene l’assessore, contribuirebbe infatti a superare alcune disparità formali nei riconoscimenti dei percorsi formativi che in precedenza potevano rappresentare un ostacolo alla partecipazione a esperienze di studio all’estero, comprese quelle nell’ambito del programma Erasmus+.
“Per la Regione Abruzzo che crede e investe fortemente nel valore di tali esperienze formative è un aspetto fondamentale”, aggiunge Santangelo, sottolineando l’importanza attribuita dalla Regione alle opportunità di formazione internazionale per gli studenti.
Nel quadro delineato dall’assessore, il nuovo assetto dell’AFAM punta quindi a rafforzare la qualità dell’offerta formativa e a valorizzare talento e merito, accompagnando accademie e conservatori verso una maggiore integrazione con il sistema dell’alta formazione e verso le esigenze di un contesto sempre più internazionale.
Santangelo definisce infine la riforma un intervento strutturale destinato a incidere sul futuro del comparto, evidenziando il legame tra formazione artistica e musicale e la valorizzazione del patrimonio culturale e produttivo italiano, considerato parte del Made in Italy.