Una pizza condivisa con Massimo Bossetti e altri detenuti. È questo il retroscena che emerge sulla nuova vita in carcere di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto armato alla sua attività nel 2021. Nei primi giorni trascorsi nel carcere di Bollate, Roggero avrebbe già iniziato ad ambientarsi, stringendo rapporti con alcuni compagni di detenzione, tra cui proprio Bossetti, detenuto per l’omicidio di Yara Gambirasio.

A raccontare alcuni aspetti della quotidianità del marito è Mariangela Sandrone, che in un’intervista a Il Giornale descrive una serata conviviale trascorsa tra detenuti. “A quello che so hanno mangiato una pizza. Forse l’ha preparata il nuovo compagno di cella di Mario, un signore finito in carcere per narcotraffico. Adesso fa il cuoco della compagnia e divide la cella con mio marito”, racconta la donna.

La moglie del gioielliere offre anche uno spaccato delle condizioni di vita all’interno del penitenziario. La cella, condivisa con il compagno detenuto, misura poco meno di dieci metri quadrati. Tolto lo spazio occupato dalle due brande, resta un piccolo ambiente dove trovano posto armadietti, un cucinino, la televisione e un ristretto corridoio per muoversi.

Nonostante l’impatto con la detenzione, Roggero starebbe affrontando con lucidità questa nuova fase della sua vita. Secondo quanto emerso, sarebbe pronto anche a svolgere un incarico come contabile all’interno dell’istituto penitenziario, una delle attività previste nel carcere di Bollate per favorire il reinserimento dei detenuti.

Il caso Roggero continua intanto a dividere profondamente l’opinione pubblica. Da una parte c’è chi lo considera un commerciante che ha reagito alla violenza di una rapina, dall’altra la magistratura, che ha ritenuto gli spari esplosi quando il pericolo era ormai cessato, confermando la condanna definitiva. Mentre all’esterno prosegue il dibattito e la famiglia continua a chiedere un provvedimento di clemenza, dietro le sbarre la vita del gioielliere scorre tra la routine del carcere, il lavoro, i colloqui con i familiari e anche una cena destinata a far discutere: quella condivisa con Massimo Bossetti.