L'intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nella quotidianità dei cittadini romani. Roma Capitale presenta Julia 3.0, la nuova versione dell'assistente digitale dell'amministrazione, che da semplice strumento informativo si trasforma in una piattaforma attraverso la quale è possibile accedere direttamente ai servizi pubblici, ottenendo certificati, inviando segnalazioni e prenotando appuntamenti senza dover affrontare procedure complesse.

La novità è stata presentata dal sindaco Roberto Gualtieri alla Maker Faire Rome – The European Edition, segnando una nuova fase nel percorso di digitalizzazione avviato dall'amministrazione capitolina nel marzo 2025, quando Julia era stata introdotta come assistente virtuale dedicato alle informazioni sulla città.
Con questa evoluzione, il sistema consente di completare diverse operazioni attraverso una semplice conversazione, riducendo il numero di passaggi necessari per accedere ai servizi comunali e rendendo più immediato il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Sono 30 i servizi disponibili direttamente in chat, suddivisi tra anagrafe, scuola e assistenza ai cittadini. Tra le funzionalità più rilevanti figurano il rilascio di certificati anagrafici, compresi quelli di nascita, residenza, cittadinanza e stato di famiglia, anche per gli iscritti all'Aire.

Per quanto riguarda il settore scolastico, Julia permette di consultare i menù delle mense, verificare le graduatorie dei nidi e delle scuole dell'infanzia, conoscere le quote contributive e individuare le strutture educative presenti sul territorio.

L'assistente digitale consente inoltre di inviare segnalazioni ad Ama per questioni legate alla pulizia e ai rifiuti, contattare i servizi di assistenza capitolini e verificare informazioni relative alla mobilità urbana.

Uno degli aspetti principali riguarda la riduzione dei tempi delle procedure. Secondo i dati presentati da Roma Capitale, ottenere un certificato anagrafico può richiedere circa 30 secondi attraverso Julia, rispetto ai quattro minuti medi necessari con le modalità digitali tradizionali. Anche le segnalazioni possono essere completate in meno di un minuto, ricevendo immediatamente un numero identificativo attraverso il quale monitorarne lo stato.
Accanto alla nuova versione debutta anche l'app Julia, disponibile per smartphone, che permette di interagire con l'assistente in oltre 80 lingue, utilizzare comandi vocali e ottenere indicazioni personalizzate sui luoghi e sui servizi presenti nelle vicinanze.

L'accesso tramite SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi consente inoltre di utilizzare le funzionalità riservate agli utenti autenticati, mantenendo la continuità tra una conversazione avviata sul portale istituzionale e quella proseguita successivamente sull'applicazione.

A sottolineare la portata del progetto è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che ha evidenziato come Julia rappresenti un nuovo modello di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

«Abbiamo realizzato la prima intelligenza artificiale generativa urbana, un progetto pionieristico a livello internazionale, e oggi compiamo un ulteriore salto di qualità. Julia 3.0 non si limita più a fornire informazioni, ma permette ai cittadini di accedere direttamente ai servizi attraverso una semplice conversazione», ha dichiarato il primo cittadino.

Gualtieri ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire sicurezza, affidabilità e protezione dei dati personali, sottolineando come il sistema utilizzi esclusivamente informazioni provenienti da fonti ufficiali e certificate.

Un lavoro che, oltre all'aspetto tecnologico, ha richiesto un importante coordinamento tra le diverse strutture dell'amministrazione capitolina e i partner coinvolti nello sviluppo della piattaforma.

«Julia 3.0 è l'ultima tappa di un percorso che nasce dalla visione del Sindaco, che ha voluto e sostenuto con continuità un progetto di grande ambizione», ha spiegato Andrea Rossi, dell'Ufficio Coordinamento Strategico della Comunicazione del Sindaco, Roma Capitale ed Enti Partecipati.

«Per il nostro ufficio è stato un lavoro intenso e condiviso sia all'interno dell'amministrazione che con i partner che la sviluppano. Il risultato ci rende tutti molto orgogliosi: Roma ha oggi la prima intelligenza artificiale pubblica in Europa capace di completare un servizio direttamente in chat», ha aggiunto Rossi, evidenziando il percorso organizzativo che ha accompagnato l'evoluzione dell'assistente digitale.


Dal punto di vista tecnologico, Julia 3.0 utilizza un'architettura composta da più agenti specializzati, capaci di interpretare le richieste degli utenti e indirizzarle verso i servizi competenti. L'infrastruttura si basa su Microsoft Azure e modelli OpenAI, mentre la gestione delle informazioni e delle regole di funzionamento rimane sotto il controllo di Roma Capitale.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con l'integrazione di ulteriori funzionalità, nell'obiettivo di ampliare progressivamente il numero di pratiche gestibili direttamente attraverso il sistema.

Con Julia 3.0, Roma Capitale punta dunque a trasformare l'intelligenza artificiale in uno strumento operativo al servizio dei cittadini, superando il modello dell'assistente virtuale che si limita a fornire risposte e introducendo un sistema capace di accompagnare e completare procedure amministrative.

Una trasformazione che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà contribuire a ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni, rendendo l'accesso ai servizi pubblici più semplice, rapido e accessibile.