La serie di incendi che sta colpendo Roma non si ferma. Gran parte del Grande Raccordo Anulare è stato coperto da nubi nere e grigie che hanno costretto gli automobilisti a invertire la marcia o a incolonnarsi nel traffico. La circolazione è andata in tilt nell'area del Gra tra la Pontina e la Laurentina, all'altezza dell'uscita 25, ma anche nel tratto urbano dell'A24 tra la Togliatti e il raccordo. È stato temporaneamente chiuso un ampio tratto di Raccordo Anulare tra gli svincoli Laurentina e Pontina in entrambe le direzioni, per consentire le operazioni di spegnimento, insieme a tutte le rampe d'accesso dalla via Pontina al Gra in direzione Ciampino. Chiusa anche via Laurentina, in direzione fuori Roma, da via di Acqua Acetosa Ostiense, e la rampa di accesso in entrata allo svincolo di via Palmiro Togliatti, al chilometro 3,6, in direzione del raccordo anulare.

Il primo maxi rogo è divampato nel primo pomeriggio, intorno alle 13:30, sulla Laurentina, concentrandosi tra l'Eur e Tor Pagnotta. A bruciare sono state grandi estensioni di sterpaglie e vegetazione secca, con le fiamme alimentate dal caldo e dal vento. Una densa e alta colonna di fumo nero si è rapidamente alzata dal quadrante sud della Capitale, invadendo la carreggiata e riducendo drasticamente la visibilità lungo il raccordo, con conseguente panico tra gli automobilisti in transito.

La nube nera è stata visibile a chilometri di distanza, richiamando l'attenzione dei residenti scesi in strada. Contemporaneamente, un secondo fronte di fuoco ha interessato la zona dei Colli Albani, ripetendo lo stesso copione di emergenza già visto nei giorni scorsi in altri quartieri della città. Un terzo rogo è divampato lungo il tratto urbano dell'A24, provocando pesanti disagi alla circolazione nel quadrante est della Capitale: le fiamme sono scoppiate a ridosso della carreggiata, generando anche in questo caso una densa colonna di fumo nero, visibile da diversi quartieri circostanti.

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile per le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza delle aree colpite, rese complesse dall'estensione dei roghi e dalle temperature elevate. A supporto delle squadre a terra sono stati impiegati anche due elicotteri regionali, il velivolo Fiamma 76 dei Carabinieri e L03 dell'Esercito Italiano.

Gli incendi non si sono limitati al raccordo anulare: nel pomeriggio è scoppiato un ulteriore rogo in via Camillo Iacobini, dove a bruciare sono state sterpaglie alimentate dalle intense raffiche di vento. Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, supportate dalla protezione civile e da diverse pattuglie dei carabinieri.

Al momento non risultano informazioni su eventuali feriti né sulle cause dei roghi. Secondo altre fonti locali, le fiamme avrebbero interessato anche i terreni lungo la via Aurelia, con ulteriori tratti stradali chiusi e traffico deviato. L'ondata di incendi arriva dopo giorni già segnati da numerosi roghi in diverse zone della città, complice il caldo intenso delle ultime settimane, e si inserisce in un quadro di emergenza che nelle stesse ore ha colpito anche altre aree del Paese, dal Gargano al Molise, dove sono state evacuate spiagge e campeggi.